Elezioni comunali del 7 novembre 2021. Propaganda

Il 7 novembre 2021 si terranno le elezioni per il Sindaco ed il Consiglio Comunale di Manfredonia.

Secondo le disposizioni della vigente normativa, tali elezioni sono precedute dalla legittima azione di propaganda  da parte dei candidati e loro sostenitori.

Come noto anche tale fase è puntualmente disciplinata dalla legge.

A tale normativa è assolutamente necessario che tutti debbano attenersi.

Lo richiede la legge; ma lo richiede anche il rispetto per tutti i candidati, il dovere di leale competizione e di sobrietà nell’agire.

Lo richiede il rispetto per la nostra città e per il suo decoro.

Lo richiede, inoltre, l’applicazione (concreta) del principio di legalità, principio ancor più forte per chi si appresta a rappresentare la Città, per chi deve far valere il sincero ed integrale rispetto della legalità nella sua  attività di amministratore.

Questi Uffici si adopereranno per il contrasto delle affissioni abusive e di ogni forma di propaganda irregolare, ma il vero contrasto è rimesso direttamente a voi, candidati e sostenitori.

Il Dirigente

Dott. Matteo Ognissanti

Avviso Straordinario Libri di Testo a.s. 2021-2022

Con Atto del Dirigente della Sezione Istruzione e Università n.95 del 30 agosto 2021 è stato adottato l’Avviso straordinario per l’accesso al contributo relativo alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo da parte degli studenti e studentesse delle scuole secondarie di 1^ e 2^ grado, appartenenti a nuclei familiari con soglia ISEE entro il limite di 10.632,94 euro, e che non abbiano presentato istanza con il precedente Avviso.

La presentazione delle istanze on line sulla piattaforma www.studioinpuglia.regione.puglia.it è possibile a partire dalle ore 12:00 del 6 settembre.

Servizio trasporto scolastico 2021/2022

Si rende noto che sono aperte le iscrizioni al servizio di Trasporto scolastico per l’anno scolastico 2021/2022, a favore degli alunni delle Scuole dell’Infanzia Statali, delle Scuole Primarie Statali e Secondarie di 1° Grado.

Il modello di richiesta può essere ritirato presso l’Ufficio Politiche Educative – Via Maddalena, 29.

La domanda, corredata dall’attestazione I.S.E.E. in corso di validità, può essere consegnato all’Ufficio Politiche Educative in Via Maddalena 29, nei seguenti giorni:

  MATTINA POMERIGGIO
Lunedì 9:30 – 12:30  
Martedì 9:30 – 12:30 16:30 – 18:30
Mercoledì 9:30 – 12:30  
Giovedì 9:30 – 12:30  

In alternativa la domanda, compilata e firmata digitalmente, unitamente agli allegati, potrà essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: protocollo@comunemanfredonia.legalmail.it.

Al fine di poter predisporre gli elenchi degli alunni ammessi al servizio e gli itinerari, si invita a presentare la domanda di iscrizione al servizio entro il 16 settembre 2021.

Manfredonia, 03.09.2021

 IL DIRIGENTE

 dott.  Matteo OGNISSANTI

Allegati

Carta di identità elettronica

Avviso rilascio carte d’identità

Si avvisano gli utenti che dal giorno 04.05.2021 le carte di identità verranno rilasciate secondo la modalità ordinaria, come di seguito indicato:

  • Martedì
    ore 09-12.30 – 15.00-17.30
  • Giovedì
    ore 09.00 – 12.30.

Martedì e giovedì mattina le carte verranno rilasciate ai primi 40 soggetti che si prenoteranno, prelevando l’apposito numero.
Martedì pomeriggio verranno rilasciate ai primi 20 prenotati.
Per la sola giornata di martedì 4 maggio, la mattina, verranno rilasciati solo venti numeri e l’orario sarà il seguente: ore 08.30-11.30.
Si comunica, inoltre, che con decreto-legge del 29.04.2021 la validità delle carte d’identità scadute e già prorogate al 30.04.2021 è stata ulteriormente prorogata al 30.09.2021.

Carta di identità elettronica

Ulteriore proroga per il rilascio delle carte di identità

Si comunica che risulta necessario prorogare al 30 aprile 2021 l’attuale sistema del rilascio delle carte d’identità come di seguito indicato:

prenotazione inoltrata ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

anagrafe@comune.manfredonia.fg.it oppure anagrafe@comunemanfredonia.legalmail.it

esclusivamente nei seguenti casi:

  • partenza comprovata da biglietto aereo per l’estero;
  • assunzione lavorativa;
  • concorsi;
  • cure ospedaliere;
  • smarrimento, sottrazione o deterioramento del documento.

Si fa presente che, negli altri casi, le carte d’identità scadute nel corso del 2020 o in scadenza nei primi mesi del 2021 hanno validità prorogata fino al 30 aprile 2021

(art. 1 c. 4-quater del D.L. 125/2020).

Si chiede di esplicitare la motivazione, che dovrà essere documentata, altrimenti le prenotazioni non saranno prese in considerazione.

Video “Manfredonia, attimi di infinito”

Manfredonia, attimi di infinito

“Dritta davanti alla fu Siponto, l’arco di Manfredonia si volta giusto nel dove,
pieno di freschezza e di appetito e di abbondanza di seppie,
lo sguardo dell’acqua marina si fa moro come quello di gitane”.
Giuseppe Ungaretti

Carta di identità

Avviso per il rilascio della carta d’identità

Si comunica che, a causa del perdurare della situazione pandemica e del notevole aumento dei contagi nel territorio comunale,  fino a venerdì 16 aprile 2021

si procederà al rilascio della carta d’identità solo su prenotazione inoltrata ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

anagrafe@comune.manfredonia.fg.it

anagrafe@comunemanfredonia.legalmail.it

esclusivamente nei seguenti casi, documentati:

  • partenza comprovata da biglietto aereo per l’estero;
  • assunzione lavorativa;
  • concorsi;
  • cure ospedaliere;
  • smarrimento, sottrazione o deterioramento del documento.

Si informa che le carte d’identità scadute nel corso del 2020 o in scadenza nei primi mesi del 2021 hanno validità prorogata fino al 30 aprile 2021

(art. 1 c. 4-quater del D.L. 125/2000)

Non saranno prese in considerazione le richieste di prenotazione prive di documentata motivazione

Informazioni turistiche

Pubblicato Aprile 1, 2021

Ultimo aggiornamento Aprile 2, 2021 ore 01:06 pm

Informazioni Turistiche

Basilica di Siponto

Basilica di Siponto

La Basilica di Siponto

La chiesa sorge a circa 3 Km. da Manfredonia ed è un mirabile esempio di architettura romanico-pugliese, con influssi islamici e armeni.

L’edificio, che si compone di due chiese sovrapposte, occupa una superficie quadrata di circa 18 m di lato. La chiesa superiore costituisce la Basilica vera e propria.

Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi

Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi

Essa fu consacrata, come si legge in una lapide commemorativa, il 23 giugno 1675 dal card. Vincenzo Maria Orsini. La chiesa inferiore, o cripta, cui si accede attraverso una scalinata esterna, fu sistemata nel 1708 con i resti dell’antico e prestigioso Duomo sipontino. Così si legge in una lapide murata sulla porta.

Di particolare pregio risulta il portale, costituito da un insieme di archi, tutti finemente abbelliti a fogliame o a intagli geometrici e ben armonizzati fra di loro. Due di essi, sporgenti e sovrapposti, poggiano su mensole sostenute da colonne su leoni.

Sulle mensole due animali più piccoli. Altri due archi, incassati e rinsaldati, mostrano in tutta l’ampiezza le loro decorazioni su materiale più chiaro, conferendo all’insieme vivacità e movimento. Ai lati del portale, due coppie di eleganti arcate cieche, nelle quali sono racchiuse, ad altezza d’uomo, quattro formelle quadrate finemente scolpite. Più in alto due finestre con le cornici simili a quelle delle formelle, ma di dimensioni maggiori.

Il 12 marzo del 2016 è stata inaugurata l’imponente opera dell’artista Edoardo Tresoldi, installazione realizzata in rete metallica alta quattordici metri che ricostruisce in 3D l’antica basilica paleocristiana.

Per info: www.viaggiareinpuglia.it


Il Castello

Castello di Manfredonia

Castello di Manfredonia

Il castello di Manfredonia non è il frutto di un progetto unitario concepito fin dalla sua origine così come oggi ci appare, ma è il risultato di trasformazioni, ampliamenti e rifacimenti avvenuti in epoche diverse. In origine tutta la struttura consisteva in uno spazio quadrilatero racchiuso da una cinta muraria raccordata da cinque torri a pianta quadrata, di cui quattro poste agli angoli e la quinta ubicata presumibilmente nei pressi della porta principale di Nord-est. Tale primitivo impianto non corrisponde più alla realtà attuale in quanto della quinta torre restano solo poche tracce, mentre le altre, ad eccezione di quella posta a Sud-est, hanno cambiato la loro struttura formale. Infatti, un’opera di inglobamento avvenuta in epoca successiva, ha trasformato le precedenti strutture quadrangolari in torrioni a pianta cilindrica.

Il castello di Manfredonia si connota sotto il profilo architettonico per un’impronta di chiara marca sveva caratterizzata dalla estrema regolarità geometrica e dalla linearità delle strutture, elementi questi che lo accomunano ad analoghi modelli difensivi realizzati dagli Svevi. Ma se sul piano comparativo il Castello di Manfredonia, denuncia una evidente “facies sveva”, a livello documentario esso e da attribuire a Carlo I d’Angio. Infatti i primi documenti che parlano del Castello di Manfredonia provengono proprio dalla Cancelleria angioina e risalgono all’aprile del 1279. In essi si fa riferimento al reclutamento di manodopera specializzata per l’inizio dei lavori. Certo non e da escludere l’ipotesi che gli angioini abbiano usufruito di strutture preesistenti, riferibili a Manfredi, e che le abbiano poi inserite in un progetto più organico e definitivo.

Castello di Manfredonia

Castello di Manfredonia

Con il governo della casa d’Aragona, (1442), si assiste ad un ulteriore processo di visibile trasformazione del Castello. Negli ultimi anni del XV secolo, infatti, gli Aragonesi, all’interno di un complessivo progetto di fortificazione delle strutture difensive delle più importanti città costiere, dispongono per il Castello di Manfredonia la costruzione di una nuova cortina muraria inglobante la struttura primitiva. A queste mura viene data una leggera inclinazione a scarpa tale da renderle più rispondenti alle mutate esigenze dell’arte difensiva conseguenti all’uso dell’artiglieria.

Agli angoli di questa nuova cortina muraria vengono posti quattro torrioni cilindrici casamattati, questa volta più bassi di quelli del recinto interno, più idonei alle nuove tecniche di difesa. La costruzione del grosso bastione posto ad Ovest del Castello, denominato dell’”Avanzata” o dell’”Annunziata”, segna per l’edificio un’altra tappa nella storia della sua edificazione. Con esso l’immagine del Castello risulta finalmente essere rispondente alla realtà attuale. Il bastione, realizzato attraverso l’inglobamento della precedente torre circolare, probabilmente all’indomani dell’assedio messo in atto nel 1528 dal maresciallo Lautrec, doveva servire come elemento di difesa per attacchi nemici provenienti dalla città. Il programma di inglobamento, che avrebbe dovuto interessare anche gli altri torrioni della cinta muraria esterna, non fu portato a termine. Non ci è dato conoscere i motivi che sospesero questo programma, ma certamente su tale decisione dovette influire la convinzione che il proseguimento dell’opera di trasformazione non avrebbe comunque impedito la capitolazione del Castello di fronte ad un nemico ben armato. Nel 1620, infatti, sotto il fuoco dei tiratori turchi appostati sugli edifici più alti della città, il Castello dovette capitolare a causa anche della esiguità dei pezzi di artiglieria e perché privo di parapetti protettivi sufficientemente alti a garantire l’incolumità dei difensori.

Perso oramai il suo originario significato di fortezza difensiva, il Castello assume nel corso del XVIII secolo la funzione di comune caserma mentre il torrione Ovest del circuito interno viene adibito a prigione. Gli interventi operati in tale periodo sono diretti a rendere più funzionale la struttura per i nuovi scopi a cui è destinata. Durante il regno dei Borboni e in epoca successiva fino al 1884 il Castello viene tenuto in efficienza in quanto Manfredonia viene qualificata “Piazza Forte”. Dal 1888 fino al 1901, anno in cui l’edificio fu acquistato dal Comune di Manfredonia, appartenne all’Orfanotrofio Militare di Napoli. Nel 1968, con D.P.R. del 21 giugno n. 952, il Castello viene donato dal Comune allo Stato con l’impegno, da parte di quest’ultimo, di istituire al suo interno un Museo Archeologico per conservare i reperti provenienti dal territorio circostante.

Ginevra D’Onofrio – Elvira Saccotelli, Museo Nazionale Manfredonia

Per info: www.viaggiareinpuglia.it


San Leonardo di Siponto

Abbazia di San Leonardo Di Siponto

Abbazia di San Leonardo di Siponto

Quando si parla della badia di San Leonardo la memoria ci porta immediatamente a riflettere, a chiederci chi ne fosse l’autore, quali furono i “momenti” che ne hanno spinto l’edificazione, oltre a quelli di natura religiosa e sociale. Infatti funzionava come romitorio e ospedale per i pellegrini sin dal XII secolo: tappa decisiva anche per gli stessi crociati che si recavano alla Grotta di San Michele, a Monte Sant’Angelo, prima di partire o al ritorno dalla Terra Santa.

Il pensiero del visitatore si incuriosisce e si arricchisce di suggestioni, che aumentano man mano che si avvicina a quell’architettura di pietra dorata mentre assume, proprio durante il periodo estivo, una parzialità irreale, contribuendo così ad aumentare la sequenza di interrogativi.

Portale di San Leonardo

Portale dell’Abbazia di San Leonardo

Molto si è parlato di San Leonardo, sin da secoli scorsi, e così Emile Bertaux accenna alla “ricchezza del portale scolpito che immette nella nave di sinistra” il Lenormant pure ne descrive compiutamente lo stile; il Gregorobius scrive che “la chiesa ha una porta bellissima ed una tribuna di puro stile romanico”; Artur Haseloff la definisce: “mirabile, tutta adorna di splendidi fregi e tralci ed animali”; infine, Alfredo Petrucci nel 1921 ne descrisse ampiamente le vestigia e la analizzò nei dettagli per la sua straordinaria finezza.

Le emozioni prodotte sugli studiosi si susseguono ancora oggi, stimolando l’interesse anche del turista contemporaneo che, colto e attento, si lascia sempre più attrarre da percorsi, itinerari che vanno oltre la semplice storicità delle cose; sempre più catturare, grazie alla sete del sapere, da quegli elementi di mistero, di enigma che può suscitare una scultura, un bassorilievo, una traccia di affresco, un’architettura suggestiva.

Lo spunto ci viene dal Tomaiuoli quando afferma, parlando di San Leonardo, che tra le “realizzazioni arcitettoniche dei secoli XII-XIII esiste una sparuta minoranze di chiese con caratteristiche compositive diverse dalle coeve metodologie edilizie”, a questa minoranza, “i cui caratteri costruttivi e stilistici esprimono un mondo culturale a cavallo tra l’oriente latino (Terra Santa) ed il mondo franco che aveva come punto d riferimento il territorio della Puglia”, appartiene la nostra badia.

Orientata verso l’asse Est-Ovest, ad orientem come vuole la tradizione cristiana, diviene semplice affiancare alla simbologia sole-luce gli elementi luce-ascensione; “nella tradizione medievale il Cristo è costantemente associato al sole e chiamato sol salutis, sol invictus, e ancora sol occasum nesciens…il sole levante ha grande potenza benefica, vince la notte e le tenebre…al simbolismo del sole è strettamente connesso quello della corona di raggi o corona solare” che viene rappresentata nella volta a botte della navata centrale con un piccolo rosone che scandisce attraverso i suoi undici “petali”, il 21 giugno di ogni anno da circa 10 secoli, l’ingresso del Sole nel Cancro; né più né meno come l’obelisco sul selciato di Piazza San Pietro a Roma, come il rosone della cattedrale di Cartres, nella Francia settentrionale; e, infine, come l’architettura di Castel del Monte, affermano alcuni studiosi, sia stata dettata addirittura dalla meccanica solare, in cui il sole protagonista assoluto, col suo gioco sapiente di luci ed ombre, abbia suggerito le proporzioni del Castello.

Sicuramente era conosciuto, sin dall’antichità, il “de Architectura” di Vitruvio che ci parla, nel suo IX libro appunto, degli orologi solari e della gnomonica; come pure, era in vigore in quell’epoca, la concessione geocentrica di Tolomeo secondo il quale la terra è al centro e il Sole le gira intorno.

Il momento più suggestivo per noi è allorquando, dalle 12 alle 13 circa del 21 giugno, il raggio di sole evidenzia l’intersezione dell’asse principale della navata centrale con l’asse del bellissimo portale laterale, disegnando in senso orario, sul pavimento della chiesa, una corona luminosa.

A cura: ARCHEOCLUB d’ITALIA club di Manfredonia.
Per info: www.sanleonardomanfredonia.it


La Palude Frattarolo e l’Oasi Lago Salso

Oasi Lago Salso

Palude Frattarolo – Oasi Lago Salso

L’arcaico splendore dell’arcipelago delle paludi sipontine, esaltato da Federico II, dove stagni e canneti, tamerici e salicornie, meandri palustri, sonnecchiosi bufali al pascolo e voli di uccelli acquatici danno una visione di palpitante emozione.

Ai piedi del Gargano meridionale, in Comune di Manfredonia sulla riva sinistra del Candelaro, si estende, una vasta zona umida dal suggestivo paesaggio. Frattarolo è un pantano di 270 ettari circa sfuggito alla bonifica, fatto di stagni e di acquitrini temporanei con acque molto basse, alimentati anche dalle numerose risorgive. Sull’altra sponda del torrente Candelaro l’Oasi Lago Salso, (ex “Daunia Risi”), una riserva istituita nel 1960, che comprende 496 ettari circa di valli di caccia e pesca alternati da specchi di acqua e vasti canneti in cui nidificano gli aironi e 1300 ettari circa di campi coltivati a cereali.

Cicogne

Cicogne all’Oasi Lago Salso

Tra giunchi, salicornie, canne, tamerici, lingue di fango, isolotti, pozze e slarghi d’acqua nidificano diverse specie di aironi, il mignattaio, lo svasso maggiore, il basettino e il forapaglie castagnolo, il gobbo rugginoso e diverse specie di anatre.

La riserva ospita una delle più importanti garzaie dell’Italia centro meridionale, qui decine di coppie di garzette, nitticore (Nycticorax) e sgarze ciuffetto (Ardeola ralloides) allevano i piccoli nei nidi costruiti sugli alberi di eucalipto. D’estate le spatole frequentano le vasche meno profonde e in agosto a queste si aggiungono un centinaio di esemplari che migrano dall’Europa nord-orientale.

Eccellente stazione per il birdwatching, nella riserva è possibile osservare il volo dei falchi pellegrini, dei lanari e in autunno del falco pescatore. Sul litorale marino adiacente la riserva è possibile osservare i piovanelli, fratini, beccapesci, beccaccia di mare che si tuffano nell’acqua alla ricerca di pesci.

Il fascino della primigenia palude di Frattarolo ci viene restituito intatto in primavera, quando le tamerici in fiore esaltano la solitudine silenziosa di questa distesa pianeggiante dove una colonia di cavalieri d’Italia, lo splendido trampoliere, mostrano di trovarsi a loro agio nidificandovi. Frattarolo è la zona più rilevante del complesso lacustre dal punto di vista naturalistico: la variabilità dei microambienti, l’alternarsi di stagni di acqua dolce e di acquitrini salmastri creano le biodiversità che offrono habitat ideali per garzette, sgarze, combattenti, pettegole, pittime reali, oche selvatiche, il piro piro e il martin pescatore.

La fitta vegetazione dei canneti favorisce la riproduzione di folaghe, gallinelle d’acqua, porciglioni. Nella stagione invernale alzavole, pavoncelle, chiurli e beccaccini si librano sotto lo sferzare dei gelidi venti di tramontana. Altre specie migratorie soggiornano nei mesi primaverili la riserva: mignattaio, la spatola, la gru, cicogna nera, cigno reale, aironi, l’aquila natraia.

In queste aree vi è un’interessante presenza di rettili e anfibi: il cervone, la biscia dal collare, il biacco, la luscengola, la natrice tassellata, la tartaruga palustre, la rana verde minore, la rana dei fossi, il rospo comune, il rospo smeraldino, la raganella, il tritone.

Per Info: www.oasilagosalso.com

 

Liquidazione contributi libri di testo anno scolastico 2020/2021

Pubblicato Marzo 30, 2021

Ultimo aggiornamento Aprile 16, 2021 ore 08:56 am

 

Città di Manfredonia
Servizi Educativi – Scuola e Diritto allo Studio

Si comunica che con determinazione n. 241 del 10 marzo 2021 sono stati liquidati i contributi per l’acquisto dei libri di testo anno scolastico 2020/2021.

I beneficiari che hanno chiesto il pagamento tramite bonifico, indicando correttamente il codice IBAN, hanno già ricevuto o riceveranno a breve il contributo spettante direttamente sul proprio conto corrente. Coloro che non hanno trasmesso il codice IBAN dovranno recarsi, muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale, presso la Tesoreria Comunale – Banco BPM, via Tribuna, n. 65, secondo il seguente calendario:

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente all’ordine sopra indicato per la riscossione e di evitare assembramenti all’esterno della Banca, rispettando le vigenti norme anti Covid.

La Dirigente
Dott.ssa Maria Sipontina Ciuffreda

Carta di identità

Ulteriore avviso per rilascio carte d’identità

Pubblicato Marzo 25, 2021

Ultimo aggiornamento Aprile 16, 2021 ore 08:58 am

Avviso

In ragione della situazione pandemica, fino al 2 aprile 2021 si procederà

al rilascio della carta d’identità su prenotazione inoltrata ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

anagrafe@comune.manfredonia.fg.it
anagrafe@comunemanfredonia.legalmail.it
esclusivamente nei seguenti casi, documentabili:
– partenza comprovata da biglietto aereo per l’estero;
– assunzione lavorativa;
– concorsi;
– cure ospedaliere;
– smarrimento, sottrazione o deterioramento del documento.

Si fa presente che, negli altri casi, le carte d’identità scadute nel corso dell’anno 2020 o in scadenza nei primi mesi del 2021 hanno validità fino al 30 aprile 2021 ai sensi dell’art. 1 c. 4-quater del D.L. 125/2020.