Basilica di Siponto

Foto del Parco Archeologico e dell’opera realizzata dall’artista Edoardo Tresoldi


La chiesa sorge a circa 3 Km. da Manfredonia ed è un mirabile esempio di architettura romanico-pugliese, con influssi islamici e armeni.

L’edificio, che si compone di due chiese sovrapposte, occupa una superficie quadrata di circa 18 m di lato. La chiesa superiore costituisce la Basilica vera e propria.

Essa fu consacrata, come si legge in una lapide commemorativa, il 23 giugno 1675 dal card. Vincenzo Maria Orsini. La chiesa inferiore, o cripta, cui si accede attraverso una scalinata esterna, fu sistemata nel 1708 con i resti dell’antico e prestigioso Duomo sipontino. Così si legge in una lapide murata sulla porta.

Di particolare pregio risulta il portale, costituito da un insieme di archi, tutti finemente abbelliti a fogliame o a intagli geometrici e ben armonizzati fra di loro. Due di essi, sporgenti e sovrapposti, poggiano su mensole sostenute da colonne su leoni.

Sulle mensole due animali più piccoli. Altri due archi, incassati e rinsaldati, mostrano in tutta l’ampiezza le loro decorazioni su materiale più chiaro, conferendo all’insieme vivacità e movimento. Ai lati del portale, due coppie di eleganti arcate cieche, nelle quali sono racchiuse, ad altezza d’uomo, quattro formelle quadrate finemente scolpite. Più in alto due finestre con le cornici simili a quelle delle formelle, ma di dimensioni maggiori.

Il 12 marzo del 2016 è stata inaugurata l’imponente opera dell’artista Edoardo Tresoldi, installazione realizzata in rete metallica alta quattordici metri che ricostruisce in 3D l’antica basilica paleocristiana.