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27.11.2018
Domani parte il servizio di refezione scolastica

I versamenti bancari andranno fatti sul nuovo conto corrente, mentre quelli postali non hanno subìto modifiche.
 

L’assessore alle Politiche educative e giovanili della Città di Manfredonia, Giuseppe la Torre, informa che il servizio di refezione scolastica avrà inizio da domani, mercoledì 28 novembre 2018. “Si precisa che hanno diritto ad usufruire del pasto – specifica la dirigente Maria Sipontina Ciuffreda – soltanto coloro che hanno regolarizzato la situazione debitoria e corrisposto la quota di compartecipazione al Comune”.

La misura della compartecipazione delle famiglie alla refezione scolastica è calcolata in base al reddito ISEE e, inoltre, è il caso di evidenziare che le tariffe non hanno subìto alcuna modifica, rispetto all’anno scorso.

A decorrere da ieri, lunedì 26 novembre 2018, i versamenti andranno fatti sul nuovo conto corrente bancario (IBAN: IT21-H-05034-78450-000000014305) i cui estremi sono pubblicati nella sezione ‘Amministrazione trasparente’ del sito internet istituzionale e nel comunicato stampa ‘Nuove coordinate bancarie per il Comune di Manfredonia’. Nessuna modifica, invece, per chi intende effettuare il versamento dovuto attraverso conto corrente postale; quest’ultimo è rimasto immutato e, per comodità di chi si avvale del bollettino postale, lo riportiamo qui di seguito: 1039408230 – causale: ‘Comune di Manfredonia Servizio Tesoreria – Contributo mensa scolastica e trasporto alunni’.

La mensa scolastica è un servizio pubblico a domanda individuale, ovvero un servizio che gli Enti locali non hanno l’obbligo di fornire. Eppure il servizio di refezione scolastica è indirettamente tutelato, perché strettamente connesso al diritto alla salute e all’accesso all’istruzione. “Dopo il trasporto per gli alunni, quello della refezione scolastica rappresenta un altro importante tassello dell’istruzione. Gli obiettivi che vogliamo raggiungere con questo servizio – spiega il sindaco, Angelo Riccardi – sono molteplici: tutelare il diritto alla salute del minore, innanzitutto; assicurare l’utilizzo di materie prime e alimenti genuini, di buona qualità; educare i bambini ad una corretta alimentazione, più in generale, con ripercussioni positive sul proprio stile di vita”.

I pasti forniti alla scuola, di qualità ed equilibrati, possono aiutare a combattere il fenomeno dell’obesità infantile. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel periodo 2015-2017, in Italia il 42 per cento dei bambini e il 38 per cento delle bambine di 8 anni è sovrappeso (con il 21 per cento dei maschi e il 14 per cento delle femmine classificati come obesi): si tratta del secondo peggior dato tra tutti i Paesi analizzati, seppur con una tendenza in calo.

L’alimentazione a scuola è un fattore cruciale per l’apprendimento, lo sviluppo fisico e la socialità. E diviene ancor più indispensabile per i bambini a rischio di esclusione sociale. “Diviene prioritario, inoltre, garantire la refezione scolastica – conclude l’assessore Giuseppe la Torre - anche in un’ottica di inclusione e pari opportunità. La presenza della mensa scolastica, infatti, incide profondamente su altri fattori di contesto più ampi, come l’organizzazione della vita familiare e l’accesso al mondo del lavoro delle madri. Le pari opportunità per le donne (e le mamme, quindi) di lavorare e di disporre dei servizi di welfare indispensabili per l’accudimento dei figli è strettamente connessa alla fruizione di servizi quali la mensa scolastica”.

 

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa - Città di Manfredonia

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