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01.10.2018
Sostenibilitą della pesca a Manfredonia

Firmato il progetto pilota, della durata di 12 mesi, al quale concorreranno vari soggetti, senza prescindere dal coinvolgimento attivo degli operatori.
 

E’ stata sottoscritta venerdì scorso, 28 settembre 2018, la convenzione tra il Ministero delle Politiche agricole e forestali e il Comune di Manfredonia per l’attuazione del progetto ‘Iniziativa pilota per l’attuazione di percorsi innovativi finalizzati a promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale della pesca nel compartimento marittimo di Manfredonia’.

Il progetto era stato preparato con delibera di Giunta del 31 gennaio 2017 e il Ministero, accogliendo la proposta dell’Amministrazione comunale, aveva trasmesso una proposta di convenzione. E’ iniziata, così, una serie di corrispondenze per definire chiaramente “il ruolo del Comune di Manfredonia e le attività da porre in essere al fine di conseguire efficacemente gli obiettivi progettuali”.

La proposta progettuale, definita su richiesta della Direzione generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura del Mi.P.A.A.F., è tesa ad “avviare un’iniziativa pilota, per la durata massima di 12 mesi, attraverso cui poter sviluppare percorsi innovativi per la promozione di una pesca sostenibile, attraverso il coinvolgimento delle marinerie”, scrive il dirigente delegato, l’ingegnere Antonello Antonicelli, avvalendosi del fatto che la marineria di Manfredonia vanta già “precedenti e consolidate esperienze di progettazione finalizzate alla salvaguardia degli equilibri ambientali, che hanno visto un’ampia partecipazione della categoria”.

“La nuova politica comunitaria si pone l’obiettivo dell’utilizzo sostenibile e duraturo delle risorse marine, raggiungibile attraverso iniziative volte a sviluppare o introdurre nuove conoscenze tecniche e organizzative in grado di contribuire a ridurre l’impatto delle attività della pesca sull’ambiente. Per fare ciò è necessario attuare un programma strategico di sviluppo che tenga in considerazione diversi elementi e che abbia quale punto di arrivo la tutela e la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi acquatici, in giusto equilibrio con la necessità di garantire la redditività ed il mantenimento di competenze professionali proprie delle imprese di pesca”.

“Nella Puglia, Manfredonia presenta ad oggi una delle flotte pescherecce più grandi dell’Adriatico, caratterizzata da un’ampia composizione del naviglio e da una diversificata composizione dei sistemi di pesca: elementi che permettono di sperimentare percorsi condivisi che portino alla definizione di protocolli codificati”, si legge nel progetto di fattibilità tecnica ed economica approntato dal dirigente Antonicelli.

“In quanto programma articolato, esso non può prescindere dal coinvolgimento dei diversi attori che concorrono a definire lo scenario di riferimento; e questo partendo da quanti conoscono, nel dettaglio, la singola realtà territoriale, passando per quanti effettuano studi e ricerche nel settore della pesca e dell’acquacoltura, fino ad arrivare a strutture formative e agli stessi pescatori”.

“Il Comune di Manfredonia – aggiunge il sindaco, Angelo Riccardi - svolge un ruolo centrale nel progetto, per assicurare il coordinamento delle iniziative ed il pieno coinvolgimento degli operatori della pesca riuniti nell’Osservatorio della Pesca”.

Tutte le iniziative di carattere innovativo e sperimentale previste necessitano dell’attività di campo con il coinvolgimento ed il consenso degli operatori che, preventivamente formati ed informati, dovranno rispettare i protocolli attuativi previsti.

Il progetto, che si articolerà su 12 mesi, prevede lo svolgimento delle seguenti azioni:

1. Analisi del contesto ambientale e socioeconomico di riferimento;
2. Individuazione di misure idonee, finalizzate a determinare una maggiore selettività degli attrezzi utilizzati nella marineria di Manfredonia;
3. Formulazione di un set di indicatori specifici per la marineria di Manfredonia, per valutare l’efficacia di gestione della pesca e l’impatto sulle risorse;
4. Definizione di misure organizzative e gestionali che permettano di ridurre gli impatti, anche in un’ottica di utilizzo degli “scarti” in linea con i principi propri di un’economia circolare;
5. Verifica quali-quantitativa degli scarti di pesca e dei rigetti al fine di concorrere ad un loro contenimento per la conservazione delle risorse che non hanno interesse commerciale ed eventuale utilizzo;
6. Definizione di elementi di diversificazione delle attività di pesca finalizzati ad un contenimento degli sforzi di pesca;
7. Azioni di comunicazione e pubblicità dell’iniziativa;
8. Coordinamento.

Tutte le fasi progettuali vedranno momenti di confronto ed incontri formativi e informativi in modo da garantire il pieno coinvolgimento degli operatori e creare una cultura che miri ad uno sfruttamento sostenibile e duraturo delle risorse.

“L’Amministrazione comunale – commenta l’assessora alle Attività produttive, Innocenza Starace – riconosce, attraverso le azioni messe in campo, l’importanza economica e sociale della marineria sipontina. Ringrazio, quindi, l’assessora Zammarano per il lavoro svolto e, convinta della necessità di un’unità con tutta la marineria, mi farò promotrice del risultato condiviso con tutti i partner del progetto ottenuto”.

 

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa - Città di Manfredonia

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