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02.08.2018
Fermo biologico anticipato al 13 agosto

Le richieste della marineria sono state perorate dall’Amministrazione ed è stato conseguito un ottimo risultato, rispetto a quanto era stato stabilito in precedenza dal Ministero competente.
 

Chi la dura la vince, oppure l’unione fa la forza. Entrambi questi modi di dire ben si attagliano a quanto stabilito stamattina dalla Direzione generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura: l’inizio del fermo biologico per la pesca è stato anticipato al 13 agosto prossimo. Un ottimo risultato, considerato che il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali aveva stabilito, inizialmente, che le imbarcazioni sipontine dovessero fermarsi dal 27 agosto al 9 ottobre.

Nei giorni scorsi, l’assessora con delega alla Pesca della Città di Manfredonia, Dorella Zammarano, si era recata a Roma con una delegazione della marineria manfredoniana, per incontrare l’assessore regionale Leonardo Di Gioia e il sottosegretario Franco Manzato. In quell’incontro erano state rappresentate tutte le criticità che il differimento del fermo biologico, rispetto all’ipotesi che voleva iniziasse dalla fine di luglio, avrebbe creato ai pescatori di Manfredonia ed anche la scarsa utilità dell’arresto della pesca in un periodo oltre quello necessario per dare tempo ai pesci di portare a termine il loro ciclo riproduttivo senza pericoli.

Il sottosegretario Manzato era al corrente della stato di agitazione proclamato dalla marineria di Manfredonia che, tramite l’Osservatorio della pesca, aveva allertato l’assessore regionale Di Gioia, il direttore generale ministeriale della Pesca marittima e dell’acquacoltura, Riccardo Rigillo, e il prefetto di Foggia, Massimo Mariani. L’onorevole Franco Manzato si era reso disponibile, all’esito dell’incontro, a rivedere le date del fermo che avrebbero interessato il compartimento marittimo sipontino. E, dopo tutte le verifiche del caso, si è giunti alla decisione ultima, circa il provvedimento ministeriale che sospenderà le attività dei pescherecci per 42 giorni: si inizia dal 13 agosto 2018.

“La richiesta avanzata – commenta il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi – non era peregrina, bensì fondata sulle caratteristiche del golfo di Manfredonia e sul periodo di riproduzione dei pesci. Considero, perciò, che il risultato ottenuto sia favorevole e che rappresenti un’ulteriore merito da ascrivere all’Osservatorio della pesca, che abbiamo istituito l’estate scorsa. Non dimentichiamo, infatti, che anche nel 2017 era stato previsto lo stop per i pescherecci sipontini nel periodo compreso tra settembre e ottobre. L’impegno profuso in quell’occasione valse l’anticipo del fermo pesca, come avvenuto anche in questa circostanza”.

“Non è stato semplice – ammette l’assessora Dorella Zammarano – conseguire questo risultato, perché c’erano pochi margini di intervento e perché, tra l’altro, la complessa macchina della burocrazia richiede tempi che non sempre possono risultare adeguati. Ciò che importa, comunque, è essere riusciti a ricevere ascolto e, per giunta, aver ricevuto la giusta attenzione, dopo quell’improvvida scelta operata senza alcun confronto con il territorio. Ringrazio l’assessore Di Gioia e il sottosegretario Manzato, visto che l’incontro avuto è valso per costruire basi più solide per ottenere un maggiore coinvolgimento della marineria e, in particolar modo, dell’Osservatorio della pesca. L’Amministrazione comunale – conclude – , restando in costante contatto con la marineria manfredoniana, continuerà a sollecitare e interpellare la politica regionale e nazionale, attraverso l’Osservatorio della pesca, ogni qualvolta ce ne sarà l’esigenza. E’ l’unione che fa la forza, ne sono convinta”.

 

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa - Città di Manfredonia

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