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08.09.2017
Un contributo che vale pił di cinquecentomila euro

Il progetto approvato prevede tre nuovi Centri comunali di raccolta: alla frazione Montagna, a Borgo Mezzanone e allo Scalo dei saraceni.


Ammonta a più di mezzo milione di euro il contributo ottenuto dal Comune di Manfredonia, grazie al progetto presentato all’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti (AGER), che prevede la realizzazione di nuovi Centri comunali di raccolta. “Nell’attesa di una riforma complessiva del ciclo dei rifiuti, saranno preferiti i progetti con finalità ambientale – diceva la Regione Puglia - presentati da Comuni che abbiano utilizzato discariche ed impianti di trattamento situati a grandi distanze dal luogo di produzione dei rifiuti (con conseguente aggravio dei costi) e gli enti locali che abbiano fatto ricorso sistematico a discariche per rifiuti speciali non pericolosi gestiti dai privati”. Un provvedimento regionale, quindi, che fa al caso di Manfredonia e che è nato per alleviare, seppur in parte, i maggiori costi per il trasferimento e il conferimento dei rifiuti solidi urbani.

Tornando ai Centri comunali di raccolta, ad oggi, vi è un punto ecologico in via Tratturo del Carmine ed uno, finanziato con Programma Operativo Puglia FESR 2013-2017, in fase di realizzazione nei pressi dell’istituto “Rotundi – Fermi”. Il progetto ammesso al contributo prevede che nascano ulteriori tre Centri comunali di raccolta presso la frazione Montagna, Borgo Mezzanone ed al villaggio turistico Scalo dei saraceni (in questo caso sarebbe al servizio dell’intera Riviera sud), “ per integrare l’infrastruttura esistente e fornire un migliore servizio al cittadino”, commenta il sindaco Angelo Riccardi.

Sono quarantanove, in totale, i Comuni pugliesi ammessi a tale beneficio, seppur l’elenco veda presenti altri sei Comuni che, per ragioni diverse tra loro, al momento, non si sono visti assegnare alcuna risorsa economica. E’ da notare, inoltre, come il progetto del Comune di Manfredonia sia, dal punto di vista dell’importo economico, il quarto in assoluto, preceduto solo da tre città che devono ancora far partire la propria raccolta differenziata porta a porta: Bari (Zona 2), Trani e Cerignola.

“Abbiamo considerato, con i tecnici comunali, la necessità di potenziare la raccolta differenziata e realizzare punti di raccolta strategici, in zone periferiche ma caratterizzate da un proprio nucleo abitato. In questo modo – aggiunge il sindaco - si faciliterebbe il conferimento dei materiali di normale raccolta (vetro, plastica, carta, pile, farmaci, NdR), e quello dei materiali che, invece, creano notevoli problemi se conferiti all’ordinario servizio di raccolta (ingombranti, metallici, scarti verdi provenienti da potature e sfalci, NdR)”.

La soddisfazione del primo cittadino fa il paio con quella dell’assessora all’Ambiente Innocenza Starace, che ci tiene a sottolineare che “aver ottenuto questo contributo economico è un successo della comunità civile di Manfredonia. Ci siamo assicurati, con la collaborazione di quasi tutta la città, e dico ‘quasi’ perché escludo quei pochi incivili che ancora riescono ad arrecare danni, un contributo di ben 521.604,89 euro con i quali far sorgere nuovi Centri di raccolta, per migliorare le situazioni ambientali. Il risultato ottenuto, anche grazie all’alta professionalità del dirigente Antonello Antonicelli e della sua squadra di tecnici comunali, avrà riverberi positivi sulla qualità della vita della nostra città”.

 


Matteo Fidanza
Ufficio Stampa - Città di Manfredonia

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