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07.09.2017
MySea – Osservatorio sui mari di Puglia per la tutela della caretta caretta

Il progetto è stato ammesso alla fase negoziale, con la concreta possibilità di ottenere il finanziamento richiesto.


Il Comune di Manfredonia ha partecipato, come ente capofila, all’avviso pubblico del POR Puglia 2014/2020 – Asse VI – “Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali” – Azione 6.5.1 “Interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità terrestre e marina”, piazzandosi al quinto posto, “utile – precisa l’assessora all’Ambiente della Città di Manfredonia, Innocenza Starace, con soddisfazione – per essere ammessi alla fase negoziale. Ciò significa la possibilità concreta di ottenere un finanziamento di importo pari a 698.056,91 euro”.

Il progetto ‘MySea – Osservatorio sui mari di Puglia per la tutela della caretta caretta’, questo il nome, ha visto costituirsi una partnership tra i Comuni di Manfredonia, Zapponeta, Molfetta, Lecce e il Consorzio di gestione dell’Area marina protetta di Torre Guaceto. In tali territori e ambiti di competenza gestionale insistono ed operano Centri di recupero e soccorso di tartarughe marine (CRTM) il cui raggio d’azione si estende anche ai territori di pertinenza dei Comuni limitrofi, coprendo di fatto tutto il territorio regionale. I CRTM in oggetto sono:
• CRTM Manfredonia, sito presso l’Oasi Lago Salso, gestito da Legambiente onlus ed operativo nei territori delle province di Campobasso (Compamare Termoli), Foggia (Compamare Manfredonia) e Barletta – Andria - Trani (Compamare Barletta);
• CRTM Molfetta, sito nel Comune di Molfetta ed operativo nei territori delle province di Barletta –Andria - Trani (Compamare Barletta), Bari (Direzione Marittima Bari), Brindisi (Compamare Brindisi);
• CRTM Torre Guaceto, sito nel comune di Carovigno ed operativo nelle province di Taranto (Compamare Taranto) e Brindisi (Compamare Brindisi);
• CRTM Boschi e Paludi di Rauccio, operativo nella provincia di Lecce (Compamare Gallipoli).

“La proposta ammessa alla fase negoziale – aggiunge l’assessora Starace - è volta a sviluppare un migliore coordinamento tra i Centri, per raggiungere il risultato comune: la tutela della specie della tartaruga caretta caretta”. La creazione di un modello di coordinamento dei succitati Centri di recupero potrà permettere di raccogliere, gestire e divulgare l’informazione e la conoscenza necessarie alle azioni di conservazione (aspetti del ciclo di vita della specie: nidificazione, aree di crescita e di alimentazione, spiaggiamenti di esemplari vivi e morti, interazioni con attività umane quali la pesca, il turismo e la navigazione).

Le azioni previste per sviluppare la rete dei Centri pugliesi sono:
• potenziamento della rete dei Centri, per incrementare gli strumenti di tutela della tartaruga caretta caretta e migliorare l’efficacia dell’azione di recupero anche con una ottimizzazione delle risorse utilizzate;
• creazione di un Osservatorio permanente per la conservazione della specie, che si avvalga di un  geodatabase accessibile a istituzioni, ricercatori, mondo della scuola e cittadini per la raccolta, la gestione informatica e la diffusione dei dati bibliografici e di rilevamento sul campo, relativi al ciclo di vita della specie.

“Si tratta di interventi – dice ancora Innocenza Starace - volti alla tutela ed alla valorizzazione della biodiversità terrestre e marina. Il nostro territorio è ricco dal punto di vista ambientale e, purtroppo, dobbiamo tenere nel debito conto il fenomeno dello spiaggiamento delle tartarughe marine. La mia soddisfazione è proprio perché potremo recuperare e riportare in mare le tartarughe: specie protetta, è il caso di sottolinearlo”.

“Sappiamo bene, per esempio, che può succedere, purtroppo, che qualche tartaruga resti impigliata nelle reti da pesca, ma i pescatori manfredoniani hanno sempre fornito il proprio contributo per far sì che queste riprendessero il mare. Evidenzio, quindi, che c’è sempre stata la piena collaborazione della marineria sipontina e auguro che continuerà ad esserci anche nel futuro, prossimo e remoto”, conclude l’assessora all’Ambiente.

 

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa - Città di Manfredonia

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