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09.12.2011
“Resta l’Arte tua”, il godibile componimento di Francesco Granatiero

Rara illustrazione di Antonio Manganaro contenuta in uno dei due volumi dell’opera ‘I Mille, biografie per Alberto Mario stampato a Genova’(Regio stabilimento Lavagnino, 1873). Riproduzione fotografica di Roberta Sala, per gentile concessione della Biblioteca Giacomino RodiniL'anno solare sta volgendo al termine, ma prima che ciò avvenga appare doveroso ricordare che tra le tante celebrazioni a cui un pò tutti ci siamo prestati con orgoglio e partecipazione non può sfuggirci che il 2011 è l'ottantesimo anniversario della morte del grande caricaturista Antonio Manganaro. Un nostro concittadino, nato in via San Lorenzo e vissuto a cavallo tra l'ottocento ed il novecento, che resta profondamente attuale per il suo spiccato spirito d'osservazione, per la salacità quasi dissacratoria delle sue tavole, per il costante lavoro di ricerca svolto da Francesco Granatiero che ha fatto in modo che non sfugga all'attenzione collettiva un personaggio di così elevato spessore artistico.

Francesco Granatiero, impiegato presso il Centro Informa del Comune di Manfredonia, caricaturista, poeta dialettale e appassionato di storia della satira, si è imbattuto nelle testimonianze relative al Manganaro e si è fatto prendere ben presto da una figura così originale e, forse, così simile a se stesso. Ha portato avanti, superando fatiche dovute ad informazioni spesso parzialmente sbagliate (che ha provveduto a correggere con un rigoroso lavoro di ricerca storica), il progetto di riscoprire e far scoprire a tutti la cospicua produzione realizzata dal Manganaro. Un artista, quest'ultimo, che dalla natia Manfredonia si trasferì a Napoli e che lì ha trovato la sua ultima dimora, assieme ai figli, nella Prima Cappella dell’Arciconfraternita SS. Salvatore degli Orefici presso il Cimitero monumentale di Poggioreale di Napoli.

Come detto sopra, Manganaro nacque in via San Lorenzo, via che è adiacente per un lungo tratto proprio al Campanile ed è questa la ragione per cui, in alcune sue opere, si firmava "Campanellaro". Un elemento che conferma, se mai ce ne fosse il bisogno, quanto abbia sempre avuto a cuore la sua città e quanto volesse rafforzare l'appartenenza a Manfredonia.

Mauro Giancaspro, Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli. Fonte: www.fondazionegiovannieluciaditrapani.itPer festeggiare degnamente gli ottanta anni della scomparsa del Manganaro, Francesco Granatiero ha prodotto un componimento, dal titolo "Resta l'Arte tua", che si può leggere e gustare dal link in fondo a questo articolo.

Come dice Mauro Giancaspro, scrittore, saggista e pubblicista, oltre che autore nel 1986 di un luminoso saggio a carattere scientifico inerente "La Caricatura Napoletana della Seconda Metà dell'Ottocento" (in cui si fa riferimento anche al Manganaro), direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli e, ad interim, della Biblioteca Nazionale di Bari, "Adesso ci godiamo tutti l’irrefrenabile irrequietezza dell’ indomabile discendente di Manganaro e ce la spassiamo davvero a leggere il suo recente  componimento; perché, se è vero che  questi versi liberi ( nei quali però scappa, come lui stesso avverte, qualche   rima baciata) sono ricchi di ammirazione per il celebre concittadino  e rivelano il risultato di ricerche biografiche e storiche anche difficili, è pur vero che alla fine prevale il gioco: soprattutto quello  di parole – a Manganaro sarebbe piaciuto moltissimo - che imprime al poemetto un andamento agile e veloce che lo mette al riparo sicuro dal rischio dell’enfasi". La splendido commento inviato dal Giancaspro dipinge, è proprio il caso di dirlo, un ritratto perfetto e lusinghiero del nostro "geniale ed irriverente" Francesco Granatiero, unito nella sorte al Manganaro dal vecchio motto latino del "nemo propheta in patria".

Vignetta dal titolo ‘Ischia For…io, Ischia For…you’, di Francesco Granatiero (matita su carta 21x30 cm). Raffigurati: Nino d’Ambra, Nino Bixio e Giuseppe Garibaldi (2008)Non può mancare il ringraziamento del Sindaco Riccardi: "Conosco da tempo Francesco Granatiero e lo apprezzo per quanto sta dando, disinteressatamente e per amore della ricerca oltre che della propria terra, ma devo ammettere che riesce ancora a stupirmi piacevolmente per l'acutezza del suo pensiero e per la profondità dei suoi scritti, mai banali. La prima parte del componimento è vibrante e drammatica, una volta giunto, invece, alla fine del componimento, stavo ormai ridendo di gusto”.

“L'ironia di Francesco è arguta e l’autorevole testimonianza del Giancaspro è un'ulteriore conferma di questa mia impressione. Ringrazio, anzi, il dottor Giancaspro per la disponibilità mostrata, senza esitazione, e per la benevolenza con cui accoglie due figli della nostra terra: Manganaro e Granatiero. E' motivo d'onore ed orgoglio che una persona di così spiccata professionalità e competenza ci dedichi la propria attenzione e l'occasione è propizia per rivolgere un prossimo invito a visitare e conoscere da vicino la città che ha dato i Natali a due suoi intimi, mi sia permesso definirli così. La Storia di un popolo non è mai cosa facile da raccontare se non si posseggono testimonianze attendibili ed il lavoro di ricerca, per certi versi oscuro, di Francesco ci avvicina ai nostri padri putativi e ci offre ancora maggiori stimoli nell'amare Manfredonia e chi ne ha caratterizzato la sua evoluzione".

 

Cliccare qui per leggere il poemetto "Resta l'Arte tua", con note di comprensione del testo e suggerimenti di approfondimento
Cliccare qui per leggere il commento di Mauro Giancaspro


Matteo Fidanza
Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia

La miniatura che compare nella home page per presentare questo articolo è riferita ad una caricatura non firmata, ma attribuibile con certezza al Manganaro, pubblicata sul sito www.labottegadegliorrori.it a corredo di un annuncio relativo alla vendita di alcuni numeri del periodico satirico napoletano ‘Strenna dello Stenterello’

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