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05.02.2010
Il PIRP esempio di buone pratiche urbanistiche

Acquisito dal programma comunitario Urbact – Recupera e riconverte una vasta area fortemente degradata - L’assessore La Torre “Un grande piano di riqualificazione urbana delle periferie”

Il Piano di interventi di riqualificazione delle periferie di Manfredonia, il ben noto acronimo PIRP, è stato scelto quale interessante esempio di attenzione agli spazi pubblici, dal programma “Urbact” finanziato dall’Unione europea per favorire lo scambio di buone pratiche di rigenerazione urbana. La Regione Puglia che partecipa all’iniziativa in partenariato con la facoltà di architettura dell’Università degli studi di Venezia ed altri soggetti europei, ha ottenuto un primo finanziamento per mettere a punto le linee guida che dovranno soprintendere i programmi di interventi di rigenerazione urbanistica.
“Basterebbe questo riconoscimento di alta levatura tecnica per qualificare il Pirp di Manfredonia entrato nella fase realizzativa”, osserva con evidente e giustificata soddisfazione Franco La Tore assessore all’urbanistica del Comune di Manfredonia.
“Entro quest’anno saranno aperti i cantieri per porre mano ad uno degli interventi urbanistici più rilevanti mai realizzati in città”, afferma La Torre reduce dalla firma presso la Regione Puglia dell’accordo di programma di attuazione del PIrp Manfredonia. A sottoscrivere il documento che apre nuovi orizzonti in fatto di urbanistica delle periferie, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore all’urbanistica Angela Barabanente, l’assessore Franco La Torre per il Comune di Manfredonia, il direttore generale di Asl FG Ruggiero Castrignanò, Tommasangelo Coleli del comando provinciale del Corpo forestale dello Stato, Il direttore dell’IACP di Foggia Antonio Di Stefano.
“E’ il primo piano di riqualificazione urbana – rileva La Torre – destinato ad un’area degradata ormai inglobata nell’abitato della città. Un piano complesso che mira a realizzare obiettivi di carattere pubblico attraverso la costruzione di opere collettive con finalità di aggregazione sociale e di sviluppo economico”.
L’area interessata è quella incentrata sulla cava dismessa detta “Gramazio” che si estende per circa 28 ettari dall’ex mattatoio prospiciente Viale Di Vittorio fino al ponte stradale Caduti di Nassiria.
Le risorse finanziarie impegnate connotano chiaramente il valore e la rilevanza non solo urbanistica dell’intervento: fra fondi regionali per complessivi 4 milioni di euro (residenze e urbanizzazioni), fondi pubblici per oltre 6 milioni di euro (manutenzione straordinaria immobili Iacp, urbanizzazioni primarie, parco giochi e verde, palestra scuola Don Milani, presidio Asl, caserma del Corpo forestale dello Stato), fondi di privati per circa 8 milioni di euro (recupero ex mattatoio per city center, centro sociale, scuola dell’infanzia, parco urbano, cofinanziamento strada a scorrimento veloce) sono complessivamente circa 18 milioni di euro di infrastrutture a beneficio della città. Duecento cinquanta gli alloggi previsti di edilizia convenzionata costruiti in singoli edifici opportunamente distanziati e di altezza massima di quattro piani.
I vari soggetti interessati all’operazione si sono costituiti in consorzio. Tempi previsti per il compimento delle vaie opere, cinque anni.

Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia


 

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