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Comune di Manfredonia, Fondazione Karol e Associazione SS. Redentore hanno costituito un fondo da utilizzare per prestiti a nuclei familiari in difficoltà – Tre mila euro l’importo massimo concedibile
E per i nuclei familiari finiti in situazioni di improvvisa e temporanea difficoltà economica, arriva il Microcredito, uno strumento di sostegno economico che permette l’accesso al credito alle persone in condizioni di povertà ed emarginate che sono escluse dai normali canali di finanziamento bancario.
A dare vita e contenuti ad una iniziativa che si configura di notevole significato sociale prima ancora che economico, il Comune di Manfredonia, la Fondazione Karol e l’Associazione SS Redentore. Il progetto è naturalmente aperto al contributo di altri enti e di quanti vorranno unirsi ai promotori.
Il progetto è stato messo a punto da un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti dei tre enti promotori. Tra gli altri adempimenti quello della individuazione dell’Istituto di credito che dovrà fungere da partner professionale per l’impianto e lo sviluppo dell’iniziativa.
I gruppo di lavoro ha fissato l’ammontare del fondo iniziale del Microcredito in sessantamila euro finanziato per trenta mila euro dal Comune di Manfredonia, per 20 mila euro dalla Fondazione Karol e dieci mila euro dall’Associazione SS. Redentore. L’amministrazione comunale si è impegnata ad integrare, qualora se ne dovesse avvertire la necessità, di integrare il contributo con altri venti mila euro.
“L’iniziativa che vede appaiati il pubblico con il privato – rileva l’assessore alle politiche sociali Paolo Cascavilla – si qualifica di rilevante valenza sociale che va ad ampliare l’offerta di servizi di natura sociale attivati dalla pubblica amministrazione nell’ambito del territorio, fino a sollecitare e valorizzare aspetti di ordine morale tra cui il senso di responsabilità del beneficiari del credito a restituire il prestito ottenuto”.
L’importo massimo del prestito concesso, che sarà oneroso, è fissato a tre mila euro. I destinatari dei prestiti sono selezionati e ammessi al beneficio solo dopo l’istruttoria da parte dell’organismo tecnico individuato dai soggetti promotori del progetto. La restituzione del prestito potrà avvenire o in unica soluzione o a rate. Il numero delle rate e i tempi della restituzione saranno stabiliti di volta in volta a seconda delle condizioni il cui si trova il beneficiario e secondo protocolli operativi: La restituzione del prestito sarà fatta presso la banca in cui si è ritirato il denaro.
“Si è scelto questo meccanismo di aiuto – spiega Nicola Spadafranca, presidente dell’Associazione Karol promotrice dell’iniziativa – perché il credito a differenza della beneficenza, educa ad un senso di responsabilità del denaro, è fondamentale che il beneficiario senta il dovere di restituire il prestito ottenuto, come impegno sociale e morale. In altre parole – esemplifica Spadafranca - non serve regalare pesce, ma bisogna insegnare a pescare. Anche perché il rientro dei prestiti permette di ampliare la platea dei beneficiari”.
Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia