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03.02.2010
Non solo il LUC nel panorama delle strutture pubbliche recuperate

Il sindaco Campo traccia un escursus dei luoghi e degli spazzi messi a disposizione delle città e della popolazione per attività culturali e sociali

Il Laboratorio culturale urbano è l’ultima perla, in ordine di tempo, che si aggiunge alla già ricca collana di realizzazioni volte alla promozione della cultura e dunque per creare luoghi e spazi a disposizione della cittadinanza.
“Quella dell’attenzione verso i giovani, la loro esigenza di esprimersi, di incontrarsi, di dialogare – ragiona il sindaco Paolo Campo – è stata una delle preoccupazioni primarie di questa amministrazione. E’ stato compiuto uno sforzo straordinario per approntare spazi e strumenti per la promozione culturale ma anche per creare luoghi in cui i cittadini potessero incontrarsi, confrontarsi, socializzare. In particolare i giovani perché potessero essere recuperati da una tradizionale inerzia e proiettarsi in una dimensione di protagonismo avanzato”.
Si è cominciato dalle strutture. “Prima delle mie due amministrazioni – annota Campo – Manfredonia era una città che non aveva, se si eccettua il cinema San Michele, nessun luogo pubblico presso il quale la gente potesse riunirsi. Abbiamo pertanto dato mano alle strutture riqualificando gli spazi all’aperto e al chiuso. Interventi – puntualizza – che sembrano attinenti ai lavori pubblici ma che sono stati finalizzati a dotare la città di quegli spazi che hanno supportato l’esigenza fortissima di una qualificata promozione culturale, che consentissero l’aggregazione sociale e garantissero a tutti i cittadini il diritto alla possibilità di respirare la cultura. A cominciare dai giovani”.
Le iniziative progettate e realizzate sono tantissime ed entrate ormai nella routine cittadina. Ad iniziare dal recupero di quel gioiello architettonico dell’ex convento dei Celestini divenuto il Palazzo della cultura che ospita due fondamentali strutture: l’Auditorium e la Biblioteca.
L’Auditorium ha svolto una immensa funzione sociale e culturale. Non è stato praticamente chiuso un solo giorno tante sono state le attività che hanno trovato in quella splendida sala il luogo ottimale per esprimersi. E’ stata anzi la molla, l’incentivo per tante iniziative pubbliche e private di ogni genere.
La Biblioteca modernamente concepita e capillarmente attrezzata per ogni necessità, frequentata dai più piccoli agli anziani, è a sua volta stimolo e luogo di iniziative diversificate.
Il recupero dell’antico ospedale Orsini opportunamente restaurato si è rivelato un riferimento importante in cui i giovani liberamente e a prescindere dalla didattica, hanno avuto modo di incontrarsi e discutere.
Che dire del Teatro comunale? “Una operazione straordinaria – si inorgoglisce il sindaco Campo – non solo perché abbiamo creato un luogo in cui si fanno spettacoli ma anche per la formula gestionale voluta che ha consentito di creare fra l’altro anche una decina di posti di lavoro stabili, e dato respiro ad un settore culturale fondamentale”.
La lista è densa di supporti in termini di sistemazioni in spazi nuovi concessi gratuitamente per la loro valenza sociale e aggregante come il Centro Anziani, il Centro giovanile ARV, la Paser, l’Ual, l’Anffas, l’Avis, la Croce Rossa.
“E nel contesto di dare valore alla città e di renderla meglio vivibile vanno considerati – accenna Campo – il recupero di spazi pubblici dequalificati come il Lungomare del sole con la Piazza Falcone e Borsellino, il Viale Miramare con il Piazzale Ferri, la creazione del grande parcheggio della stazione utilizzato anche come cinema all’aperto”.
La programmazione elaborata prevede altre iniziative di recupero di spazi utili alla socializzazione come ad esempio la ristrutturazione della vecchia scuola in disuso a Siponto per farne una importante struttura pubblica.

Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia

 

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