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Una programmazione di iniziative culturali che spaziano dalla biblioteca, all'editoria, alle manifestazioni pubbliche. L'ha illustrata l'assessore alla cultura Paolo Cascavilla, in un forum con gli esponenti delle varie realtà culturali operanti in città tenutosi nella saletta del Crocefisso di Palazzo dei Celestini, l'ex convento trecentesco ormai completamente recuperato, restaurato e restituito alla pubblica fruizione. Il "Palazzo della cultura".
Nuovi spazi e nuove opportunità dunque per incrementare e svluppare le attività esistenti e proporne di altre. Fulcro centrale della programmaziione rimane la biblioteca che occupa l'intera ala ovest dell'antico Palazzo che si affaccia su Corso Manfredi. Sarà potenziata e diversificata con l'acquisizione della dotazione libraria di oltre ventimila volumi della ex Umanitaria della CRSEC regionale. Anche qui una particolare attenzione per il mare al quale sarà dedicata una sezione speciale. "Per tanti versi - ha affermato Cascavilla - una novità. È stata una specifica indicazione del sindaco Paolo Campo. Un doveroso omaggio al mare, un completamento letterario all'apertura verso il mare avviata da alcuni anni su altri fronti".
Anche i bambini avranno un loro ambito riservato nel quale troverà spazio il progetto "Nati per leggere" elaborato dal Comune e in via di realizzazione. La biblioteca non solo come luogo di lettura ma soprattutto come centro propulsore dinamico di una serie di attività che vedono coinvolte le tecnologie più moderne ormai di dominio collettivo, ricercate specie dai giovani. Ecco allora la "Mediateca" che attraverso Internet consente collegamenti con tutte le centrali librarie per la ricerca di ogni tipo di pubblicazione: la "Sala di ascolto" della musica di ogni genere.
Una serie di attività per realizzare le quali e renderle funzionali, occorrerà tutta una serie di attrezzature specifiche acquisite tramite il progetto "Aracne" varato dalla Regione Puglia. Sono stati ottenuti beni e servizi per un valore di 260.000 euro circa 27 mila euro cofinanziati dal Comune. La Biblioteca anche editrice. È prevista la pubblicazione di una collana di "Quaderni". Nel 2007 saranno pubblicati i primi tre volumi. Un contributo alla cultura locale. Andranno ad affiancarsi alla "Storia di Manfredonia" dalle origini in poi, in corso di stesura con la collaborazione dell'Università degli studi di Foggia.
Spazio anche alle manifestazioni pubbliche, dall'arte all'intrattenimento. È in via di emissione il bando per l'allestimento a teatro e per la sua gestione, dell'attuale auditorium "Perotto". Confermati la stagione teatrale a circuito nazionale, il "Festival di chitarra" rassegna internazionale giunta alla quinta edizione; e "Manfredonia festival", la serie di manifestazioni estive. Il filone delle grandi mostre è stato inaugurato con l'esposizione presso il Castello-Museo nazionale di "Intramoenia extrart", ovvero l'arte moderna nei castelli antichi. A marzo prossimo si inaugurerà la "Mostra sulla memoria", ospitando, unica città della provincia, una rassegna sulla Shoah organizzata dalla Regione Puglia. Di rilievo a settembre 2007, il convegno-rassegna sulle culture del Mediterraneo organizzato dal Comune di Manfredonia in collaborazione con l'Istituto nazionale di filosofia e l'Istituto Universitario Orientale di Napoli.

Dopo i restauri di palazzi, di monumenti e di opere d'arte, è ora la volta delle monete, della collezione numismatica conservata presso il Municipio. L'Amministrazione comunale, nella sua attenta opera di interventi per il recupero e la conservazione della memoria storica della città, ha deciso di trarre dall'oblio nel quale era stata ricacciata, la raccolta di monete che l'erudito locale Luigi Pascale donò al Comune intorno agli Anni trenta. Un patrimonio di notevole interesse numismatico e dunque storico che "conferma sia pure a grandi linee, le vicende storiche dal IV - III secolo avanti Cristo, sino ai nostri giorni" meritevole pertanto di attenzione per una opportuna conservazione e possibilmente per una adeguata fruizione da parte degli studiosi o di semplici cittadini.
L'Amministrazione comunale ha pertanto affidato al dottor Giuseppe Sarcinelli l'incarico per il restauro e la schedatura con riproduzione fotografica della collezione monetale civica. L'esperto numismatico che si era già occupato della collezione di monete di Manfredonia nel volume "Siponto antica" a cura di Marina Mazzei (Grenzi editore, 1999), ha compito una prima ricognizione delle monete conservate. Sono circa 500 pezzi di cui dieci di oro e 200 in argento. "Rappresentano - spiega - quello che doveva essere il circolante nelle varie epoche. Permettono perciò di compiere un escursus chiaro e completo di quelli che sono stati i tempi succeduti dall'antica Siponto fino alla Manfredonia contemporanea". Le monete sono depositate in quattro medaglieri. Numerosi i pezzi pregiati. Alla collezione civica, si aggiungeranno una trentina di esemplari rinvenuti nel corsi di recenti scavi nelle aree archeologiche sipontine, al momento oggetto di studio e di restauro presso l'Università degli studi di Bari.
L'Amministrazione comunale ha in programma la produzione di un catalogo e di un cd-rom ai fini della salvaguardia, conservazione e adeguata fruizione della collezione numismatica.
Una nuova iniziativa dell'Università, degli studi di Foggia a Manfredonia. Dopo la Facoltà di economia dell'ambiente e del territorio, ecco il Centro studi interdisciplinare territoriale nato dalla fattiva collaborazione tra il Comune di Manfredonia e l'Ateneo dauno, finalizzata ad incrementare e potenziare le strutture universitarie in Capitanata.
Il "Centro studi universitario" sarà allocato presso il Centro servizi tecnologici comunale realizzato all'Oasi Lago Salso ove si è già tenuto un master universitario. L'Università svolgerà attività di studio e di ricerca per sviluppare nuove conoscenze sui valori agroalimentari del territorio, nonchè iniziative di supporto allo sviluppo sostenibile. Il protocollo tra il Comune di Manfredonia e l'Università di Foggia è stato firmato in Municipio nel corso di una semplice ma significativa cerimonia. Con il sindaco Paolo Campo e il Magnifico Rettore Antonio Muscio, erano presenti gli assessori enrico Barbone, Antonio Prencipe, Pasquale Papagna, Franco La Torre, il professor Agostino Sevi, i dirigenti comunali Franco Zoccano, Matteo Di Benedetto, Matteo Totaro, il consigliere Leonardo Riccardo. L'assessore alle attività produttive, Enrico Barbone, ha evidenziato come "L'Oasi Lago Salso si va qualificando come una vera cittadella scientifica. La nuova iniziativa va infatti ad aggiungersi a quelle avviate con il Patto pesca e le altre in atto nel settore lacustre-faunistico".
"È un investimento - ha commentato il Rettore Muscio - sul capitale umano per produrre essenzialmente conoscenza, un settore nel quale siamo ancora molto indietro e per quanto riguarda le strutture e per quanto concerne soprattutto la disponibilità culturale. A Manfredonia, nell'amministrazione comunale - ha affermato - abbiamo trovato una disponibilità alla collaborazione ormai collaudata con la facoltà di economia dell'ambiente e del territorio, che incoraggia e facilità la realizzazione di progetti avanzati. Non è, facile trovare enti locali che credono in queste iniziative". Dal canto suo il sindaco Campo ha evidenziato come "per Manfredonia costituisca un vanto ed un impegno la collaborazione con l'Università di Foggia che si esplica in attività che tornano utili al territorio e ai giovani che hanno l'opportunità di allargare e incrementare le conoscenze tecnico-scientifiche in un settore più in particolare, quello naturalistico, che necessita di competenze specifiche per più e meglio promuovere lo sviluppo sostenibile".
È in costruzione nella provincia di Beboto grazie al contributo del Comune di Manfredonia, della Diocesi Manfredonia - Vieste - San Giovani Rotondo, delle scuole cittadine e di privati cittadini. "Per sostenere - ha spiegato l'assessore Paolo Cascavilla - l'istruzione dei bambini, base fondamentale per il riscatto di quelle popolazioni la cui scolarità è tra le più basse immaginabili". Mons. Michele Russo, vescovo della diocesi del Ciad, uno dei Paesi africani più diseredati, è, venuto a Manfredonia per ringraziare quanti "con il rispettivo contributo hanno rso possibile la realizzazione oltre la scuola, anche di un pozzo: una felice collaborazione fra istituzioni e cittadini - ha evidenziato - per un aiuto concreto ad una popolazione ai limiti della sopravvivenza".
"Con un piccolo sforzo si può ottenere molto", ha osservato il sindaco Paolo Campo. "Attraverso il gesto di un pur modesto contributo - ha aggiunto - per una causa umana si possono realizzare grandi cose, non ultimo l'attivazione di un percorso che porta a ragionare e dunque a rendersi conto quante e quali siano le sofferenze del mondo".