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PIAZZA DEL POPOLO
Bollettino della Città di Manfredonia
Anno 3 Novembre 2006
- Prima Pagina -

Bollettino della Cittą di Manfredonia

UNA CITTÀ IN CRESCITA

Il sindaco Paolo Campo

Cari concittadini, il percorso amministrativo che abbiamo di fronte, si presenta, nonostante i problemi che il Paese vive, portatore di buone opportunità di crescita e di sviluppo in continuità con quanto avvenuto sino ad ora.

Stiamo operando sui diversi fronti che si presentano nel panorama di una città composita nelle sue risorse e protesa verso traguardi ambiziosi. Una città in evoluzione che ha visto cambiate molte delle sue connotazioni strutturali nei vari e diversi ambiti. Manfredonia va sempre più rivelando un nuovo e più maturo volto: negli aspetti urbanistici, nelle valenze ambientali, nei contenuti economici, nelle esigenze culturali, nelle necessità sociali Basta guardarsi intorno per rendersene conto. E non intendiamo fermarci. Anzi.

Punto di riferimento che attiva tutte le complesse problematiche che dalla città emergono spesso prepotentemente, è il lavoro e quindi le attività che lo determinano. Creare opportunità di lavoro è il nostro affanno. Lavoro che tuttavia non sacrifichi altri valori che hanno pari se non maggiore dignità di considerazione. Su questo piano, interpretando e seguendo gli orientamenti della cittadinanza, abbiamo operato delle precise scelte: quelle cioè che conducono ad uno sviluppo sostenibile e armonico del territorio. Un indirizzo riaffermato nei confronti di una recente proposta di iniziativa industriale che abbiamo giudicato in netto contrasto con gli indirizzi pro grammatici che ci siamo dati. Abbiamo pertanto espresso e sostenuto un punto di vista serio, ragionato verso un progetto che minacciava, aspetti sanitari a parte, di stravolgere gli assetti urbanistici di Manfredonia, e penalizzare una struttura portuale che deve invece servire ad un sistema più complessivo di utenza. Richieste in tal senso ve ne sono. Con l’assessorato alle attività produttive stiamo lavorando per suscitare nuovi interessi per investimenti in linea con la destinazione di servzio di quell’area portuale il cui uso come tale non viene naturalmente negato neanche all’iniziativa che non ha trovato accoglimento.

La valorizzazione del porto industriale rimane una priorità. In questo contesto occorre risolvere l’ormai annosa questione delle aree ASI: con la Regione Puglia abbiamo awiato, assieme ai Comuni di Monte Sant’Angelo e Mattinata, un confronto per costituire un Consorzio per ottenere in assegnazione quelle aree in modo da presentare, in armonia con l’Amministrazione provinciale e le parti sociali, un piano di sviluppo generale.

Il mare è la grande risorsa strategica sulla quale puntiamo. Vogliamo restituire a Manfredonia la centralità del suo golfo. Non abbiamo tralasciato neanche di dotare la nostra civica biblioteca di una sezione specialistica di volumi dedicati appunto al mare. Doverosamente supportato il comparto della pesca (tra le ultime iniziative quelle del prolungamento della pesca del rossetto; della prossima istituzione a Manfredonia di una facoltà universitaria per lo studio della filiera ittica), al mare affidiamo anche un’altra sfida che ci viene da una delle risorse vocazionali del territorio: il turismo, quello nautico in particolare. Ecco allora il Porto turistico. Rappresenta l’avvenire, l’elemento catalizzatore per lo sviluppo di un settore quanto mai florido, ma anche per l’intero com parto dei servizi non solo del turismo.

È stato finanziato con i fondi del Terzo protocollo del Contratto d’area, rimodulati e diversificati per pro grammare altre e cospicue attività che assicurino efficace impulso alla nuova industrializzazione sostenibile del territorio. Assieme al completamento dei com parti edilizi del PRG, offriranno maggiori occasioni di lavoro. Specie per i giovani verso i quali non sono mancate iniziative di grande respiro: dall’Università ai Centri sociali. Senza dimenticare gli anziani e soprattutto le fasce sociali più deboli: sono notorie le tante iniziative di supporto realizzate. Attraverso l’assessorato alle politiche sociali abbiamo elaborato il "Piano sociale di zona" che ha posto in termini operativi all’attenzione e alla sensibilità di tutta la città, lo straordinario tema della solidarietà partecipato. Un confronto per costruire un diverso modello di interventi, una rete di solidarietà articolata per intercettare i bisogni emergenti sollecitando protagonismo e senso civico anche nelle diverse espressioni della socialità cittadina: penso al volontariato, alla scuola, alla chiesa con la quale c’è un fecondo dialogo costruttivo.

È una città dinamica vogliosa di inserirsi nei grandi meccanismi di sviluppo. Se lavoriamo bene, in armonia, come abbiamo fatto in questi anni, sostenuti da una costruttiva stabilità amministrativa, potremo superare le immancabili difficoltà e assicurare maggiore fondatezza all’avvenire della città
Paolo Campo.

LA NUOVA..."CAMPAGNA"
L’area della stazione ferroviaria "Campagna" è stata completamente ridisegnata. Un luogo tra i più rappresentativi della città degenerato in "vuoto urbano" è stato restituito al decoro cittadino e alla funzionalità pubblica. Anche la palazzina della stazione ferroviaria è stata recuperata e ristrutturata per accogliere alcuni uffici comunali, mentre l’area retrostante che si affaccia su Viale del Sole, è stata bonificata e trasformata in un grande parcheggio per automezzi.
L’intera area riordinata secondo moderni criteri urbanistici, ha assunto una funzione strategica nel contesto urbanistico di Manfredonia.
Un significativo "fiore all’occhiello" che si aggiunge ai molti altri fin qui collezionati.

Stazione campagna

Una importante opera di recupero urbano è stata dunque portata a termine. Era attesa da lustri. Un intervento da completare. Manfredonia che cambia, che si rinnova secondo canoni moderni che inglobano la tradizione e la storia. Un esempio, un ulteriore esempio, di come si può trarre dal degrado e dalla inefficienza, tratti cittadini attraverso interventi ragionati che contemperino la giusta istanza di mantenere il contatto con il passato e la non meno imperiosa esigenza della praticità, della fruibilità del luogo.

L’area della ferrovia è tra quelle, e sono parecchie, che hanno subito nel tempo drastiche trasformazioni dettate da urgenze imposte dalla evoluzione della città. Molte altre realtà "storiche" attendono una giusta e doverosa rivalutazione. Se guardiamo indietro, ci rendiamo conto di quanta storia sia passata, scandita dai tanti cambiamenti che la città, i singoli luoghi, ma anche i costumi, gli usi, il modo di vivere insomma, hanno per forza di cose subito. Un processo che prosegue inesorabile nel bene e nel male. È immaginabile oggi vedere un treno arrivare fin sotto Corso Manfredi spinto da una locomotiva a vapore? Apparirà anche romantico e storico, ma decisamente improponibile.

Secondo il PRG, la stessa stazione ferroviaria dovrebbe essere spostata altrove. La località dove è la stazione ferroviaria, è detta "Campagna" perchè una volta, solo qualche decennio fa, aperta campagna era. Oggi vediamo in quale contesto urbano quella "campagna" si ritrova. Un toponimo che sempre più si trasformerà in Piazza della Libertà. E ci si imbatterà in un luogo completamente nuovo: in una piazza accogliente, funzionale, attraverso cui si accede al capolinea del treno per Foggia, con una passerella inglobata per la fermata degli autobus urbani. Nella palazzina si troverà l’Ufficio informazioni, la sede della Circoscrizione Croce-Di Vittorio, l’anagrafe distaccata comunale. E poi il parcheggio: dodicimila metri quadri recintati e attrezzati di tutto punto dalla illuminazione ai servizi igienici, capace di ospitare circa 370 automezzi, tra automobili, caravan e autobus.

Non manca un angolo d’arte. Una creazione dello "scultore naturalista" Franco Ciociola: un vecchio tronco di ulivo abbandonato rivive trasformato in un gruppo di ancelle che inneggiano alla vita. Una allegoria beneaugurante.

LA GUIDA AI SERVIZI COMUNALI SI AGGIORNA

Guida ai servizi comunali

La Guida ai servizi comunali si aggiorna. Alle singole schede relative ai diversi servizi illustrati nella Guida, saranno allegati i fac-simile delle domande e/o delle istanze necessarie per avviare i procedimenti di interesse dei cittadini.

"La Guida ai servizi comunali - spiega il direttore generale Dario Melillo - è stata pubblicata alla fine del 2005. È uno strumento nuovo e di facile consultazione. L’iniziativa, fortemente sostenuta dall’Amministrazione comunale, è finalizzata a rendere più trasparente e facile per i cittadini il rapporto con l’Ente locale favorendo il diritto di accesso alle informazioni".

La "Guida" si compone di schede relative ai servizi offerti e gestiti dal Comune. Ogni scheda descrive brevemente il servizio di riferimento e fornisce indicazioni dettagliate sulle procedure necessarie per poterne usufruire. La "Guida ai servizi comunali" è integralmente inserita in questo sito internet ed è soggetta a periodiche verifiche ed integrazioni, tali da rendere lo strumento partecipativo posto all’attenzione dei cittadini, sempre più aggiornato.

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