Sito web del Comune di Manfredonia

* * * * * *
Ci sono città che nonostante i graffi del tempo suscitano sentimenti di simpatia del tutto particolari. La nostra città è tra queste: alle persone che, come noi, la vivono, come a quelle di passaggio, ai turisti e ai forestieri, Manfredonia racconta la sua storia e lo fa senza reticenze, ti avvolge e sembra carezzarti il cuore attraverso la fierezza del suo mare, attraverso le braccia nervose di un pescatore all’opera, attraverso l’esperienza di un mastro d’ascia, attraverso un cielo che è sempre lo stesso ma sempre diverso, dal tramonto all’alba, da dicembre a gennaio.
Questo calendario si presenta come una porta: se la apri ce la trovi tutta, Manfredonia.
Una dopo l’altra, mese dopo mese, le foto di Angelo Torre raccontano l’anima di una città che, nei secoli, ha modellato con fatica e con arte un territorio compreso tra la montagna sacra e il mare, tra il passato impigliato nelle rovine dell’antica Siponto e il futuro che si affaccia sulle nuove realtà lavorative.
Bisogna guardarle da vicino, come si guarda una goccia d’acqua sui fili d’erba, nella luce di prima mattina. Bisogna sfiorarle con le dita, per sentire che quell’acqua non bagna.
Perchè in queste foto Manfredonia è essenzialmente acqua: acqua di mare, livida di tempesta o rosea dei colori di un’alba, increspata da voli di gabbiani o liscia come l’olio all’orizzonte.
È acqua di fiume che traccia percorsi di nuvole. È acqua di fontana, che arriva al mare dopo una giornata di fatica a bordo di un peschereccio, o che lancia spruzzi di cristalli verso il cielo.
E l’acqua crea legami trasparenti ma fortissimi, legami che uniscono gli elementi, il cielo e la terra, legami che uniscono le persone, che uniscono tutti noi a ciò che ci circonda.
C’è una necessità religiosa e morale a muovere gli scatti di Angelo Torre, ed è il desiderio di raccontare la bellezza della natura e la sacralità del lavoro dell’uomo come riflessi di Dio, come radici del passato, che forgiano il presente preparando il futuro.
Sono immagini-radici, sottili ma tenaci come le erbe in riva al fiume… necessariamente bagnate, perchè le radici della speranza possano crescere ancora.
Fotografie: Angelo Torre – C.so Manfredi, 46 – Tel08844532586 - torreangelo@virgilio.it
Testi: Teresa La Scala