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A Manfredonia si registra una buona presenza femminile nelle associazioni di volontariato e nei momenti di confronto culturale; anche nell'imprenditoria si manifestano timide forme di partecipazione.
Si deve, viceversa, riscontrare un'assenza pressoché totale negli organismi di gestione della cosa pubblica e nelle vicende politiche, rispecchiando in modo più accentuato la situazione nazionale dove le donne rappresentano il 52% dell'elettorato ma solo il 10% delle elette. Un'assenza che priva la vita politica e la città di un contributo essenziale e di un "punto di vista" nuovo e forse di modalità diverse di impegno pubblico.
Nella Sala del Consiglio comunale presso Palazzo S. Domenico si sono tenuti due incontri (il 12 gennaio e il 17 febbraio 2004) per porre il problema della partecipazione femminile e per discutere sulle forme opportune di sensibilizzazione e di stimolo verso la piena parità tra uomini e donne, interpretando così lo spirito degli artt. 51 e 117 della legge costituzionale che hanno introdotto il principio delle pari opportunità nell'accesso alle cariche elettive.
I due incontri hanno visto una presenza consistente di donne impegnate nei partiti, nelle associazioni, nelle scuole, nelle parrocchie e molte a titolo personale.
Il dibattito è stato vivace e ricco di idee; tutte le donne presenti hanno ribadito che non è tanto importante sedere nel Consiglio comunale, quanto essere portatrici di un modo nuovo, "femminile", di guardare ai problemi, di inventare strumenti innovativi nell'affrontare le problematiche sociali, di impegnarsi a lavorare negli spazi d'interesse comune superando preconcetti e sterili divisioni e contrapposizioni.
Una maggiore presenza delle donne nelle istituzioni si può conseguire operando insieme affinchè si diffonda una nuova cultura, più sensibile e attenta ai diritti di tutti.
Nell'incontro del 17 febbraio è stato costituito un coordinamento formato da donne di diverso orientamento politico e culturale che si pone l'obiettivo di:
• ascoltare le motivazioni dell'assenza delle donne dalla politica;
• promuovere indagini e sondaggi sui fenomeni di esclusione delle donne;
• raccogliere stimoli e proposte provenienti dalle diverse realtà sociali presenti sul territorio.
Le donne che partecipano al coordinamento si impegnano in un patto di lealtà, mettendo da parte "temporaneamente" le diverse concezioni politiche e culturali e sottolineando gli elementi "trasversali" di unione e di collaborazione sul tema della partecipazione delle donne.
Prioritariamente il coordinamento si impegnerà a promuovere, presso le associazioni, le scuole, i partiti, le parrocchie... un dibattito sulle forme che direttamente o indirettamente scoraggiano la partecipazione delle donne.
L'Assessorato, inoltre, su questa problematica, intende proporre, nel corso dell'anno, incontri con personalità femminili impegnate nell'amministrare la cosa pubblica e, inoltre, un percorso formativo per le donne che desiderano impegnarsi in politica e candidarsi alle prossime elezioni cittadine.
L’ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI E PARI OPPORTUNITA'
prof. Paolo Cascavilla