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Il Chiostro di Palazzo San Domenico e la Cappella della Maddalena hanno assunto un nuovo aspetto dopo i lavori di restauro eseguiti con la supervisione della Soprintendenza ai beni culturali della Puglia.
L’intervento relativo al Chiostro di Palazzo San Domenico ha consentito di ripristinare uno degli edifici sipontini più interessanti, per il tipo d’architettura gotico-angioina, già convento dei Padri Domenicani dalla fine del XIII secolo.
Nel progetto grande importanza è stata data alla conservazione ed alla riutilizzazione dello spazio che compone il chiostro. Il primo intervento ha riguardato il ripristino di tutti i pilastri con la ricostruzione delle parti mancanti delle basi, delle cornici alla sommità e delle arcate, tagliate nel corso degli anni; con lastre di pietra naturale è stata rifatta tutta la pavimentazione del porticato a completamento di quella originaria trovata sotto il rivestimento esistente.
Nel lato Sud sono stati eliminati zoccolature, stuccature e infissi che hanno abbruttito le vestigia gotiche d’elegante fattura; un’idonea illuminazione, a luce indiretta, con proiettori incassati, pone in risalto gli elementi architettonici.
All’interno della Cappella della Maddalena, sono visibili i pilastri angolari, parzialmente incassati nella muratura, da cui partivano le nervature della volta a crociera che copriva il vano. La parete destra presenta ampie superfici d’intonaco con affreschi del Trecento ora restaurati (l’albero genealogico di Jesse, Madonna con Bambino e Santo, San Domenico con chiesa sulla mano destra). Si rileva, inoltre, un’edicola (nicchia) gotica ornata da due capitelli differenti, decorati con motivi vegetali ed animali; nel suo interno è raffigurata la Maddalena nell’atto della deposizione in un’urna del Corpo di Cristo. La pavimentazione è in pietra naturale e marmette che formano disegni geometrici.
Tutta la pavimentazione è stata realizzata in pietra naturale, le superfici pittoriche sono state conservate con un preconsolidamento della superficie così come sono stati consolidati gli strati d’intonaco; gli elementi in pietra danneggiati sono stati ripuliti e stuccati opportunamente, nel rispetto dei colori originali.
Per quanto riguarda la copertura della Cappella, poiché ne resta solo un terzo, è stata realizzata ex novo in materiale trasparente (cristallo o policarbonato) in modo che dall’interno della “Maddalena” si possano ammirare gli antichi capitelli, la parete di chiusura con la chiesa e l’originario effetto spaziale. L’illuminazione indiretta s’inserisce in tutto l’ambiente restaurato per rilevarne il valore architettonico.
Particolare ringraziamento rivolgiamo all’Arcivescovo Monsignor Domenico D’Ambrosio per aver reso possibile la convenzione che consente la fruizione, da parte del pubblico, della storica Cappella cui si potrà accedere direttamente dal Chiostro di Palazzo San Domenico.
L’Amministrazione comunale, impegnata in un’opera incessante di recupero e valorizzazione dei beni culturali, che sono tra le parti più rilevanti del patrimonio pubblico, esprime soddisfazione per il completamento del restauro giacché ora lo storico edificio può tornare alla fruizione pubblica.
Angelo Riccardi
Assessore per le Opere Pubbliche