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Programma Amministrativo della lista "Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini" - Candidato Sindaco Ins. Francesca Finizio

ins. Francesca Finizio

Ho ricevuto in dono dagli amici e colleghi di tante battaglie politiche, l’onore di rappresentarli quale candidato Sindaco della Città di Manfredonia per la Lista di Alternativa Sociale che, diversamente dalle due centrali del potere di centro-sinistra e centro-destra, corre da sola, in nome e in funzione di questo nostro popolo che amiamo, come la nostra famiglia, la nostra comunità, la nostra civiltà.

Prima di passare a descrivere il nostro programma amministrativo per la Città di Manfredonia, ritengo e riteniamo doveroso rappresentare alla nostra gente e a tutti gli uomini e le donne che vorranno percorrere il nostro cammino di fede e socialità, la presenza di Alternativa Sociale e i motivi della decisione di scendere in campo.

La lista “Alternativa Sociale per Manfredonia” vuole rappresentare un momento nuovo per la politica locale ed essere un laboratorio di riferimento anche in un più ampio contesto politico. Proprio per questo, hanno trovato unione, componenti partitiche quali il Movimento Sociale Fiamma Tricolore e tantissimi ex militanti missini e della destra sociale, delusi dal carrierismo famelico riscontrato in Alleanza Nazionale, assieme ad uomini e donne provenienti dalla sinistra, anch’essi delusi dalla triste piega della modifica di una cultura amministrativa presunto-progressista, sempre più orientata verso la conquista di posizioni di potere, che ha prodotto un accelerato abbandono di orientamenti di interesse sociale, che avevano caratterizzato la stagione più interessante dell’esperienza amministrativa di centro-sinistra.

In base a queste motivazioni, le donne e gli uomini di Alternativa Sociale per Manfredonia, hanno trovato un momento d’incontro con numerosi attivisti e volontari impegnati nella società civile, nel volontariato e nella comunità tradizionale, soprattutto fra sostenitori storici di battaglie sociali ed ambientali, oltre a promotori di gruppi culturali che si pongono l’obiettivo del raggiungimento, tramite l’alternativa della partecipazione attiva, di più vasti traguardi di giustizia sociale e di elevazione umana, nel rispetto della libertà per tutti e nell'armonia dell'ordine con la libertà.

Scendere in campo e proporre una Alternativa Sociale per Manfredonia, è stata quindi una risposta alle molte sollecitazioni provenienti dagli ambienti della società, del lavoro e del volontariato, di creare un ambiente politico attraverso il quale veicolare le esigenze quotidiane dimenticate o non sufficientemente ascoltate dalle istituzioni.

Infatti, è ormai evidente lo scollamento in atto tra la società civile ed il mondo istituzionale a seguito del progressivo disperdersi di valori come la coerenza, la fedeltà, la trasparenza e la lealtà nei rapporti umani, politici e sociali.

Scendere in campo e proporre una Alternativa Sociale per Manfredonia, è stata e sarà per il futuro, anche una risposta di dignità, intesa a frenare la perversa logica di un centro-sinistra sempre vincente e di un centro-destra rassegnato alla perenne sconfitta. Un centro-sinistra che decide per tutti i cittadini e un centro-destra che non decide perché inesistente in tutte le sue componenti, inesistente nel fare opposizione, inesistente nel contrastare uno strapotere che sembra sia stato deciso in altre sedi, forse in virtù di sciagurate logiche di spartizione.

Di fronte a questa involuzione dello svolgimento della vita sociale, economica e politica, abbiamo ritenuto, come già deciso ed intrapreso dalla nostra leader politica on.le Alessandra Mussolini, caricarci di una responsabilità forte: abbandonare formazioni di retroguardia e perdenti, in cui prevale la logica dell’arroganza e della prevaricazione, per aprire la finestra della partecipazione e del dialogo a tutti coloro che si sentono traditi e abbandonati da istituzioni ormai degradate ed incapaci di affrontare, con energia e determinazione, le battaglie della socialità e della modernità.

Sono e siamo orgogliosi di questa scelta, assunta senza compromessi e senza rinnegare alcunché del nostro passato e dei contributi di chi ci ha preceduti, perché dati in perfetta buona fede. Abbiamo, guardando al nostro futuro, l’obbligo morale di onorare anni di lotte, di passioni, di ideali, di sacrifici, di battaglie, ognuna delle quali è stata affrontata per rendere il nostro popolo più libero, per migliorare le condizioni sociali e civili, per affermare i valori della pace e della partecipazione paritaria.

Proprio questo legame tra memoria ed evoluzione verso il cambiamento, deve costituire la linea guida della nostra volontà di tradurre la cultura popolare, tradizionale e nazionale in iniziativa politica al fine di realizzare un vero sviluppo sociale.

Per raggiungere questo cambiamento la Lista di Alternativa Sociale per Manfredonia intende sviluppare la sua presenza secondo un progetto aperto a tutte le realtà del territorio, invitando tutti gli strati sociali della popolazione alla adesione ad un progetto di sviluppo che avrà come capisaldi la realizzazione dei principi della partecipazione, della solidarietà e delle pari opportunità, con iniziative concrete rivolte alla soluzione dei problemi, alla difesa e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio, in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue potenzialità, contro ogni forma di sfruttamento, di degrado e di depauperamento.

Così come nel nostro programma nazionale, a livello locale, partendo dalla base, perché i paesi, le città, sono la base del più vasto territorio da noi orgogliosamente chiamato Patria Nazione, ci proponiamo, quindi, chiari obiettivi:

Difesa della famiglia e della vita: maggiore tutela della famiglia come primo nucleo della società, potenziamento e riqualificazione del personale dei Servizi Sociali atto a garantire alla famiglia un reale supporto per meglio conciliare gli impegni lavorativi.

Bambini come unici privilegiati: tutela della infanzia da ogni sfruttamento anche subliminale, e creazione, per i bambini fino al primo anno di età, di una fascia assolutamente franca da ogni onere per le famiglie.

Centralità del ruolo della Donna, come madre e lavoratrice.

Gli anziani, come risorsa da valorizzare e coinvolgere socialmente attraverso: strutture di raccordo con il mondo giovanile, piani di intervento specifici per l’eliminazione di ogni forma di disagio sociale.

Partecipazione, con un sempre maggior coinvolgimento dei cittadini alle scelte politiche e sociali, eliminazione di ogni discriminazione di genere attraverso una effettiva parità nel mondo del lavoro e nelle istituzioni.

Perequazione sociale, equa distribuzione del reddito.

Libertà, giustizia e dignità umana.

Coerenza politica.

Premesso quanto innanzi, ritengo opportuno passare al nostro Programma Amministrativo per la Città di Manfredonia, quello deciso dalle donne e dagli uomini di Alternativa Sociale, aperto al contributo di quanti vorranno indicare ulteriori linee, in un rapporto di effettiva partecipazione e reale confronto.

Il mio e nostro impegno è quello di promuovere la ripresa della nostra Manfredonia sempre assillata da quelle problematiche che da tantissimi anni sviliscono le nostre potenzialità e attitudini.

Alternativa Sociale per Manfredonia, non sarà quindi uno slogan o un connubio di parole senza fondamento. Sarà invece un caposaldo, il principale scopo del nostro scendere in campo.

Sarà, quindi:

Alternativa Sociale per il Lavoro e per i Giovani. E’ risaputo che il bisogno di occupazione può essere soddisfatto ponendo il lavoro al centro di un progetto politico amministrativo. La sicurezza, anche di tipo economico, conseguenza della occupazione, permette atti di investimento e rende gli uomini e le donne più propensi alla partecipazione sociale. Il lavoro, inteso come occupazione e inteso come attività di produzione di beni e servizi può realizzarsi con proposte credibili e concrete, capaci, consequenzialmente di creare benessere. Occorre, in una Città come Manfredonia, in cui drammatica è la situazione di alcune categorie, proporre soluzioni di intervento per la fascia sempre crescente di disoccupati e per i lavoratori socialmente utili. Occorre, soprattutto per queste categorie una valutazione analitica delle diverse situazioni come necessario si rende un piano programmatico per l’inserimento dei giovani, quale futura risorsa della città. Occorre elaborare una graduatoria dei bisogni finalizzati a garantire uno stipendio e un salario dignitoso e non assistenziale, com’è quello attuale. Il Comune, attraverso le proprie strutture, deve farsi promotore, tramite le categorie del lavoro, della creazione di cooperative di servizio e al servizio delle imprese del Contratto d’Area. Il Comune deve pretendere, anche attraverso la istituzione di quote, che le imprese del Contratto d’Area attingano la manodopera dal territorio, pertanto lo stesso Comune deve organizzare corsi mirati di formazione giovanile e di qualificazione professionale finalizzati ad immettere forza lavoro nell’ambito delle imprese richiedenti, con percentuali più alte d’inserimento per la fascia dei giovani sotto i 30 anni.

L’occupazione e il lavoro quindi, come primo punto del programma di Alternativa Sociale, per l’ordinato sviluppo della società, in quanto la mancanza, pone problemi di sradicamento, impoverisce il tessuto sociale, alimenta la delinquenza.

Spetta, pertanto, all’Amministrazione Comunale cogliere le opportunità e favorire i soli processi di industrializzazione che creano occupazione, limitando, in caso contrario quelle aziende che non rispettano quote prestabilite. Il Contratto d’Area se fosse stato bene applicato avrebbe avviato una profonda trasformazione del comparto produttivo mediante l’offerta di opportunità, tanto invece è stato enormemente disatteso. Il Responsabile Unico deve rivendicare il ruolo di completa gestione, attualmente determinata da centrali di potere partitico. Emerge pertanto la necessità di una partecipazione sociale di nuovi soggetti, scelti fra le categorie del lavoro e non tra i trombati della politica, intesa alla collaborazione diretta con l’Ufficio del Responsabile Unico, affinché venga restituita quella mediazione di rapporti con le parti economiche per intavolare un confronto reale finalizzato al recupero dei ritardi maturati nella realizzazione delle infrastrutture delle aree industriali.

Alternativa Sociale per la lotta alla criminalità. La maturazione socio economica è possibile solo se si conduce una lotta decisa alle organizzazioni criminali. Se alle Forze dell’Ordine spetta reprimere la criminalità, al Comune spetta la creazione delle condizioni per il miglioramento della qualità della vita. In questo ambito, occorre coinvolgere il mondo della scuola, del lavoro, le associazioni di volontariato e le parrocchie perché attraverso il loro contributo si definisca il traguardo di recupero della legalità. Particolari attenzioni vanno dedicate alle opere di prevenzione in un contesto di miglioramento della vivibilità al fine di garantire ai cittadini la sicurezza sociale. Occorre maggiore e costante presenza sul territorio delle forze in grado di consentire una convivenza ordinata e tranquilla e a questo proposito l’Ente comunale deve farsi portavoce presso gli Organi Istituzionali e i Ministeri competenti della richiesta di aumento degli organici della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Si ravvisa l’utilità della istituzione di vigili o poliziotti di quartiere, direttamente coordinati dall’Amministrazione Comunale che possano essere punto di riferimento per tutti coloro che intendono migliorare le condizioni di vita dei cittadini, soprattutto delle periferie, in cui fermentano le maggiori tendenze alla criminalità da parte di giovani e giovanissimi che alla luce del sole se ne rendono protagonisti, proponendosi come manovalanza naturale per la delinquenza organizzata. In questi ultimi anni si sono rivelate sempre più marcate le tendenze al consumo e allo spaccio di droga, ai furti d’auto e negli appartamenti, agli scippi e alle aggressioni. Attraverso la presenza costante di organici delle forze dell’ordine nelle periferie e attraverso la istituzione di sedi periferiche o staccate dei tutori della legalità, un margine potrebbe essere certamente stabilito per la restituzione della vivibilità. Particolare prevenzione deve essere adottata in difesa dell’infanzia attraverso opere di coordinamento e controllo presso le scuole di ogni ordine e grado.

Alternativa Sociale per la riorganizzazione dell’apparato burocratico. L’organizzazione del personale comunale non riesce a soddisfare la domanda di efficienza che proviene dai cittadini. Occorrono risposte pronte ed adeguate che solo un apparato burocratico altamente qualificato è in grado di garantire. E’ indispensabile riorganizzare gli uffici con i più avanzati supporti tecnologici ma, nel confronto con i cittadini si reputa necessaria la umanizzazione dei rapporti. Occorre collocare personale preparato e competente che sappia dialogare con i cittadini, cosa che non sempre accade.

Il cittadino deve essere messo nelle condizioni di rapportarsi al personale comunale in condizioni di parità. Personale competente in determinate materie, previo giusto riconoscimento professionale, può essere utilizzato con grosso profitto presso quegli uffici in cui esplicherebbe funzioni connesse alle proprie personali conoscenze. Professioni, titoli e qualifiche ottenute dal personale comunale esternamente, devono poter essere utilizzate anche all’interno dell’Ente, attraverso il riconoscimento e la collocazione nei settori in cui lo stesso personale potrebbe essere impiegato. Occorre motivare nel lavoro tutto il personale e non solo i galoppini politici, con incentivi e premi di produzione. La nostra proposta è intesa a creare un diverso clima nel rapporto tra gli uffici e i cittadini. Per queste ragioni appare necessario eliminare le attuali limitazioni dell’accesso agli uffici comunali dei cittadini e garantire agli stessi la trasparenza degli atti amministrativi con l’impegno della istituzione immediata della figura del Difensore Civico. E, connesso all’argomento, si avanza la proposta di istituire immediatamente un Ufficio SPQR – Segnalazione Proposte Quesiti e Risposte, ai sensi della Costituzione, che in virtù del principio di partecipazione, permetterebbe ai cittadini di segnalare, proporre, chiedere risposte per qualsivoglia argomento di proprio interesse, con l’obbligo dell’Ufficio ricevente di riscontrare in tempi rapidi le istanze e fornire responsi e soluzioni.

Alternativa Sociale per la trasparenza amministrativa. La mole di interventi urbanistici previsti sul territorio del Comune di Manfredonia nei prossimi anni e la grande massa di capitali interessati richiedono atteggiamenti responsabili. Giorno dopo giorno in molte parti d’Italia si torna a scoprire che la stagione oscura, non è finita, anzi, dilaga. E’ stato riscontrato in altre zone del paese che “a differenza del passato, gli amministratori rappresentanti della Cosa Pubblica sembrerebbero diventati più virtuosi - ed in molti casi questo corrisponde a verità - ma è altresì incontestabile che in moltissimi altri casi sono diventati soltanto più scaltri. Si evita il pedaggio materiale ricorrendo a sistemi più sofisticati. Si è creato un filtro sempre più utilizzato, ovvero si fa riferimento ai professionisti, ai quali si concedono incarichi e consulenze, rendendoli disponibili. Se prima erano i partiti che, avendo bisogno di fondi, attingevano presso ditte che avevano "contatti" con la pubblica amministrazione e nel fare questo erano obbligati a servirsi di intermediari, oggi siamo in presenza di comitati d’affari che determinano pesantemente le scelte politiche, soprattutto nei grandi interventi urbanistici e commerciali, utilizzando relazioni e strumenti collegati sia con la maggioranza ma anche con la opposizione creando una serie smisurata di traffici. D’altra parte la scomparsa dei partiti popolari e un esponenziale aumento dei costi della propaganda politica, che si svolge principalmente sui media e non più nel contatto personale, ha contribuito ad aumentare i costi per l’occupazione del potere. Questa continuità mai interrotta dimostra che in questi ultimi anni i vari governi di centrosinistra e centrodestra non hanno lavorato a sufficienza per arginare fenomeni di illegalità: le leggi in vigore sulla trasparenza degli appalti si sono dimostrate inefficaci a causa dei blandi poteri di controllo, ma anche dall’entrata in politica di affaristi con pochi scrupoli. I condoni e le sanatorie delle quali si discute in questi ultimi mesi poi non fanno altro che confermare la delusione del cittadino nei confronti della certezza delle leggi. Ecco perché "ALTERNATIVA SOCIALE PER MANFREDONIA" intende impedire la possibilità che nell’ immediato futuro possano verificarsi abusi e speculazioni nel lavoro, nell’economia, nella finanza, nella gestione del territorio e delle sue risorse. Questo è possibile utilizzando al meglio e privilegiando tutti gli uffici tecnici comunali che hanno per tradizione sempre dimostrato alta professionalità, chiudendo di fatto la porta a quelle consulenze sempre più sospette e limitando gli apporti esterni alle sole necessità imposte dalle carenze di organico, quindi solo a completamento del lavoro degli uffici comunali.

Non è possibile che per certi settori la voce più importante sia quella delle consulenze esterne. Inoltre, al fine di calmierare il carrierismo politico esasperato e anche a titolo di esempio e rispetto delle situazioni di disagio economico in cui versano larghi strati della popolazione di Manfredonia la nostra proposta è di ridurre alla metà le indennità del Sindaco, del Vice Sindaco e degli Assessori in carica. Inoltre, si ritiene opportuno, anche al fine del risparmio di spesa, che il Direttore Generale o City Manager venga individuato fra uno dei Dirigenti del Comune, che operi con accumulo di funzione e con il riconoscimento di una indennità massima, corrispondente al 10% dell’attuale indennità percepita da questa figura di collaboratore.

CONSIGLI CIRCOSCRIZIONALI

Riteniamo di dover dedicare un singolo accapo alla tematica dei Consigli Circoscrizionali. Sin dall’atto del loro primo insediamento i Consigli Circoscrizionali di Manfredonia, non avendo mai avuto un ruolo specifico, sono alla fine risultati vero e proprio fallimento. Le rappresentanze politiche elette, dopo le prime due/tre sedute di Consiglio, si disperdono in maniera inesorabile e la media di partecipazione alle assise è di appena 7/8 unità, quindi appena la metà del numero legale. Fin quando non saranno ridefiniti i ruoli e le funzioni dei Consigli Circoscrizionali, pur potendolo fare e pur contando su liste pronte, Alternativa Sociale per Manfredonia ha deliberato di non partecipare a queste competizioni, non presentando proprie liste in nessuno dei Consigli Circoscrizionali cittadini e, pertanto, si propone la costituzione di Nuclei di Quartiere con potere deliberativo ed esecutivo e con autonomia finanziaria, composti dai rappresentanti di tutte le forze politiche che partecipano alla consultazione amministrativa, dai rappresentanti delle associazioni culturali, sportive e del volontariato, dai dirigenti scolastici e dai rappresentanti di culto, affinchè si formino sinergie collaborative e di partecipazione alla vita e alle problematiche della Circoscrizione.

In merito alle due Circoscrizioni extraurbane collegate alla Frazione Montagna S. Salvatore e Borgo Mezzanone. Si ritiene, invece, di dover operare per rafforzare questi organismi con l’affidamento di maggiore potere di governo, affidando ai residenti delle borgate il compito di elezione diretta del Presidente con potere di autorità territoriale e dell’intero Consiglio. Anche in queste frazioni Alternativa Sociale per Manfredonia, per ragioni di coerenza, pur potendo, non presenta proprie liste. Tanto ovviamente non corrisponde al rifiuto di organismi eletti dai cittadini ma, fin quando non saranno ridefiniti i ruoli e le funzioni si ritiene di non dover partecipare.

Alternativa Sociale per la Scuola, la Formazione professionale, l’Università. Tralasciando la deriva ed il progressivo decadimento della funzione educativa della scuola italiana la cui responsabilità va ascritta ai Governi nazionali che si sono succeduti, il comune di Manfredonia deve intervenire sia sulla qualificazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici dotandoli di tutte quelle norme, non solo di igiene e sicurezza ma anche di comfort che si rendano necessarie. Il Comune deve intervenire in modo sussidiario per vicariare le numerose mancanze della scuola pubblica, deve facilitare l’accesso all’istruzione mediante la messa in atto di quei provvedimenti che agevolino la frequenza scolastica specialmente per le situazioni disagiate, ad esempio trasporto scolastico e possibilità di permanenza nella scuola oltre l’orario di lezione per venire incontro ai genitori lavoratori.

Nella fase di continuo cambiamento del segmento scuola, la nostra proposta è quella di incentivare un sistema scolastico basato sulla educazione e formazione con percorsi di indirizzo affinché tutti i giovani studenti possano perseguire e meglio interpretare le proprie potenzialità. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare le singole attitudini.

La nostra città sembra ormai appagata nel vantare una sede universitaria, pur con un corso di laurea specifico, ma questo non basta. Altre istituzioni scolastiche occorrono, come un Conservatorio, una Scuola Alberghiera, un Istituto d’Arte, altri corsi universitari necessitano. Occorre, pertanto, assicurare un impegno, un grande impegno affinché si possano ottenere anche a Manfredonia, per lo meno, sedi staccate dei suddetti istituti.

Capitolo a parte merita la Scuola dell’Infanzia, in particolare le scuole a gestione paritaria. Le scuole dell’Infanzia paritarie e autorizzate svolgono nel territorio una importante funzione di sostituzione e supporto alla scuola pubblica. Il nostro impegno sarà quello di potenziare i rapporti tra queste istituzioni e il Comune, attraverso la richiesta della apertura di ulteriori capitoli di spesa per il loro finanziamento, attualmente irrisorio rispetto alla grande opera di socialità che esse svolgono. Ulteriori e più consistenti incentivi comunali dovranno essere inoltre assegnati a quelle scuole dell’infanzia che ospiteranno in numero maggiore, rispetto alle convenzioni stipulate, bambini appartenenti a basse fasce di reddito.

Alternativa Sociale per l’Urbanistica e la viabilità. Quando sarà sbloccata la crisi dell’attività edile che da quasi un ventennio grava sulla città, sarà sempre troppo tardi. Intanto i prezzi delle case realizzate sono saliti a dismisura e crescente è il fenomeno del pagamento in nero del prezzo degli appartamenti. Si vendono a Manfredonia appartamenti di poco più di 70 metri quadri, in zone estreme della periferia, al costo di oltre 450 milioni del vecchio conio. Questo provoca un mercato al rialzo anche degli appartamenti di vecchia costruzione. L’Ente comunale e i suoi amministratori sono ben consapevoli e a conoscenza di questo triste fenomeno speculativo, che può ben definirsi criminale. Occorrono interventi specifici per frenare una situazione di illegalità in totale espansione, applicata dalla gran parte degli imprenditori edili. Occorrono intanto, interventi specifici per soddisfare al più presto le richieste delle numerose cooperative edilizie in attesa di suoli e la semplificazione delle procedure tecnico-amministrative in grado di accelerare la soluzione di un problema che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli, quelle senza alloggio. Occorre un grande impegno per trovare soluzioni rapide ai gravi problemi che investono le famiglie del 2° piano di zona, che richiedono interventi adeguati per le loro abitazioni. Il P.R.G. deve necessariamente essere adeguato alle nuove esigenze del territorio. Nello specifico, la politica di Alternativa Sociale è anche e soprattutto orientata ad interventi volti al recupero e al riassetto dell’esistente, della periferia, al restauro, all’arredo urbano, alla rete viaria, ecc. Quindi chiederemo con forza la conservazione di tutti quegli edifici e quegli spazi che sono riconoscibili come "memoria" della città e dei cittadini". Un grande impegno dovrà esservi in tema di viabilità, in cui seppure con gli interventi degli ultimi anni, la più grande problematica concerne il congestionamento del viale di Vittorio. In tema di viabilità territoriale resta come nostro specifico impegno, quello di adottare tutte le azioni necessarie, anche le più pressanti per l’allargamento della strada delle Saline, unica arteria di collegamento con il nord barese.

Alternativa Sociale per l’Agricoltura, la Pesca, il Commercio, l’Artigianato. Tanti degli strumenti legislativi nazionali e comunitari in grado di promuovere lo sviluppo dell’agricoltura locale, non sono stati utilizzati. Si era parlato della creazione di uno sportello per lo sviluppo agricolo con il compito di individuare tutte le opportunità che la Comunità Europea, nazionale e regionale mettono a disposizione del comparto agricolo, privilegiando programmi di sviluppo finalizzati al miglioramento delle infrastrutture e alla promozione di prodotti tipici locali. Se questo non è stato fatto, con la nostra presenza si farà.

La pesca per Manfredonia è un settore trainante. Occorre con il nostro impegno prestare grande attenzione alla normativa comunitaria, che in questo settore sta producendo una vera e propria rivoluzione che modifica radicalmente il sistema della pesca. Sulla base di questo scenario, risulta quanto meno opportuno, in base al nostro impegno, proporre un Osservatorio permanente sulla pesca, incaricato di studiare le direttive comunitarie con particolare attenzione a quelle relative alla pesca alternativa, che produce alti redditi a basso costo.

Altra particolare attenzione va riservata al settore commerciale ed artigianale in cui sorge la grande necessità di tutelare i piccoli operatori attraverso incentivi che possano ridurre il gap tecnologico rispetto alla rete della grande distribuzione e della grande industria.

MERCATO SETTIMANALE

Uno dei problemi atavici, che comporta disagi alla circolazione ma soprattutto all’intero quartiere Monticchio e alla sua popolazione, è quello del mercato settimanale del mercoledì. Non è più concepibile che un mercato, individuato come uno dei più grandi d’Europa, venga svolto all’interno della città e svolto soprattutto in un quartiere in cui la stessa popolazione da anni ne richiede una diversa allocazione, a causa del grave disagio che comporta. Alternativa Sociale, si impegna, con i suoi rappresentanti affinché si definisca nel tempo più breve, un serio programma e un piano definitivo per il trasferimento del mercato settimanale in un sito idoneo. Alternativa Sociale si impegna per una lotta ininterrotta, perché questo obiettivo venga raggiunto.

Alternativa Sociale per l’Ambiente e per la lotta all’inquinamento. La salvaguardia dell’ambiente deve essere uno degli obiettivi primari di una Amministrazione Comunale. La tutela ambientale va comunque coniugata con la necessità di valorizzare le risorse del territorio. L’Ambiente è una risorsa non rinnovabile e da salvaguardare. La elevazione morale e civile di una comunità si ottiene mediante strutture produttive capaci di elevare la qualità della vita. La legislazione ambientale fa riferimento costante alla necessità di garantire alla popolazione interessata dal fenomeno dell’industrializzazione, come quella sipontina, informazioni dettagliate sui progetti che pongono problemi di compatibilità ambientale. Occorre, pertanto, in questo ambito, anche per la migliore risoluzione delle problematiche, la completa e tempestiva informazione in favore della popolazione. Un principio sempre più accettato è quello dello sviluppo sostenibile, che tende a soddisfare i bisogni del presente, senza compromettere quelli delle future generazioni. A Manfredonia, intanto, il processo di industrializzazione risente della mancanza di un progetto serio ed articolato che disciplini lo sviluppo in atto, affidato alla improvvisazione ed alla esigenza di proteggere gli interessi dei potentati economici.

Anche per queste ragioni è necessario rafforzare e rendere più rappresentabile e dotato di maggiori poteri, compresi quelli di tipo esecutivo, il Forum di Agenda 21, così come, per un impegno politico di revisione della logica di gestione dello sviluppo del territorio, è necessario, istituire una Consulta per l’Ambiente, allargata a quelle forze che per regolamento interno, non sono rappresentate nel Forum di Agenda 21.

Attenzione particolare deve anche essere prestata al degrado territoriale, il cui risanamento rappresenta una ulteriore priorità, oltre che occasione di impiego di un flusso consistente di risorse finanziarie, poiché il mancato recupero di vaste aree produttive condiziona pesantemente le attuali prospettive di sviluppo. In riferimento all’Ambiente per quanto di propria competenza, il futuro Sindaco di Manfredonia dovrebbe sempre convocare un’apposita Conferenza dei Servizi al fine di sottoporre a "STUDIO" per la "VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE" tutti i lavori pubblici che l’amministrazione comunale intenderà avviare, fin dalla loro progettazione preliminare e di massima anche per quelli d’importo inferiore ai CINQUE milioni di Euro. Relativamente all’inquinamento, Manfredonia sarà sempre meno vivibile se l’inquinamento continuerà ad incombere mettendo a repentaglio la nostra salute, quella dei nostri figli e delle generazioni a venire. Ma in pericolo è non solo la salute, bensì anche ogni previsione di sviluppo e di salvaguardia del patrimonio storico-artistico. La limitazione della produzione dei rifiuti è l’azione principale cui deve mirare il Comune. Promuovere iniziative tese alla limitazione e riqualificazione dei rifiuti industriali prodotti, favorendo lo sviluppo di produzioni "PULITE", è fatto prioritario. Nell‘ambito dello smaltimento dei rifiuti speciali è indispensabile un maggiore controllo e maggiore collaborazione delle rappresentanze delle categorie produttive.

"ALTERNATIVA SOCIALE PER MANFREDONIA", nel ricercare una maggiore collaborazione con lo Stato e gli altri Enti Amministrativi, intende adottare le seguenti misure: agevolazioni nell’utilizzo di carburanti non inquinanti, agevolazioni per la modifica degli impianti di riscaldamento; una forte accelerazione nella politica del riciclaggio dei rifiuti; potenziamento delle possibilità di produzione d’energie alternative rinnovabili: riduzione dell’inquinamento acustico utilizzando asfalti fonoassorbenti e barriere protettive antirumore.

Relativamente alle problematiche collegate alla futura centrale di Borgo Mezzanone, Alternativa Sociale intende riprendere la questione, coinvolgendo l’intera popolazione della borgata, per la ricerca di soluzioni da adottare con il consenso sovrano dell’intera comunità interessata. Anche tramite la indizione di un apposito referendum.

Alternativa Sociale per la valorizzazione dei beni culturali. La valorizzazione dei beni culturali costituisce una grande risorsa per la nostra comunità, in quanto offre concrete opportunità di sviluppo che si possono tradurre in un significativo fattore di crescita economica per la forte ricaduta sul territorio dei benefici derivanti dal turismo tradizionale, scolastico e religioso e dalle testimonianze storiche locali. Occorre rivalutare e rendere effettiva la proposta avanzata nel passato di un adeguato accordo di programma tra il Comune, il Ministero dei Beni Culturali, le Soprintendenze regionali, la Provincia e l’Università di Foggia per costituire uno strumento di supporto istituzionale attraverso il quale avviare interventi finalizzati alla realizzazione del “Parco Archeologico dell’antica Siponto”, così da riportare alla luce tutto il nostro storico passato, dalle mura, ai templi, all’anfiteatro ed agli edifici pubblici.

Nello stesso tempo si intende promuovere una forte azione di salvaguardia della Grotta Scaloria-Occhiopinto, sede di testimonianze paleolitiche, dei siti neolitici di Monte Aquilone e Coppa Navigata, dell’area delle Stele daune di Cupola-Beccarini e degli ipogei paleocristiani di Capparelli. Occorre una ulteriore e maggiore cura, rispetto a quanto già fatto, per la conservazione dei resti della cinta muraria, dei torrioni e maggiore fruibilità deve esservi per l’accesso al Museo Nazionale ospitato nel Castello svevo-angioino di Manfredonia.

ALTERNATIVA SOCIALE PER LE POLITICHE SOCIALI

LA FAMIGLIA

In questa specifica parte del nostro documento programmatico vogliamo indicare una serie di interventi che possono essere realizzati e che intendiamo promuovere come amministratori comunali. Ricorrendo a quella cultura che è nostro patrimonio da sempre, cultura che mette al centro dell’attenzione di un buon amministratore la Famiglia quale soggetto sociale, con la coerente conseguenza che le scelte di politica locale devono essere preventivamente misurate e rapportate ai bisogni ed alle esigenze delle famiglie di Manfredonia.

Noi vogliamo mettere la Famiglia al centro dei nostri interventi mutando radicalmente la politica verso la Famiglia sin qui attuata dai decisori politici e dagli apparati burocratici. Nella Costituzione è chiaramente posto il principio di sussidiarietà nel senso di configurare come dovere delle Istituzioni quello di creare le condizioni che permettano alla Famiglia di perseguire le proprie finalità e di prevedere l’intervento sostitutivo ad essa solo nei casi di incapacità di quest’ultima a provvedere a se stessa. Creando quindi una relazione dialettica tra le famiglie e il contesto sociale, in cui la società sia capace dì riconoscere la cittadinanza sociale alla Famiglia, ma anche le famiglie si assumano consapevolmente una responsabilità pubblica nei confronti del bene comune. Le Politiche familiari noi intendiamo indirizzarle alla "famiglia in quanto tale". Solo in tale modo infatti le politiche familiari sapranno promuovere la Famiglia come "cellula fondamentale della società", valorizzandola e sostenendola, con la definizione dei destinatari secondo "categorie di bisogno""(le famiglie con persone disabili, le famiglie povere ecc... ).

Per realizzare una vera politica familiare occorre cancellare le confusioni e programmare una politica per la Famiglia da una parte e una politica di sostegno ai ceti più poveri e bisognosi dall’altra, evitando di duplicare interventi che insistano sulla stessa area di beneficiari, con il rischio, purtroppo attuale, di interventi di sostegno duplicati su nuclei protetti, anche politicamente, ed esclusione di nuclei che per ragioni di dignità non chiedono aiuto. Occorre una reale, veritiera mappatura dei bisogni e un censimento reale delle situazioni di povertà, per il quale ci impegniamo direttamente come partito politico.

FISCO PER LE FAMIGLIE

Altro aspetto sul quale intendiamo intervenire per una reale politica familiare è quello relativo al fisco. Fisco inteso in senso ampio e quindi in tutti i suoi aspetti di "prelievo"sia diretto che indiretto sia di carattere nazionale che locale. E’ necessario, in primo luogo, eliminare la penalizzazione delle famiglie monoreddito con figli rispetto alle bireddito.

Intendiamo proporre la realizzazione di un regime di equità fiscale, correggendo il regime attuale fortemente sbilanciato in favore dell’equità verticale, con una sovrapposizione di interventi, che finiscono per confluire, per rivoli diversi sulle stesse aree. Vogliamo ricordare che quei Paesi che hanno concesso agevolazioni siffatte per le famiglie con i figli hanno registrato un considerevole innalzamento del tasso di natalità. Logicamente la soggettività della famiglia in campo fiscale non può avvenire considerando la famiglia come soggetto di imposizione bensì essa deve essere considerata come soggetto di esenzione con riconoscimento di una non tassazione che sia unicamente in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare e non del reddito; cioè deduzione dal reddito imponibile delle spese necessarie (minimo vitale) per il mantenimento di ogni componente del nucleo familiare. La somma di tali deduzioni deve costituire l’area di esenzione familiare, concedendo a tutti i cittadini con familiari a carico la deduzione come unica base di misurazione. Deduzione che deve essere fruibile anche per le categorie più basse di reddito sotto forma di imposta negativa. Riteniamo fondamentale pervenire con la Regione all’individuazione dei livelli essenziali di assistenza che assicurino la dignità della famiglia e delle persone che in essa vivono. Dando finalmente soluzione al sin qui negato sostegno alle famiglie che vivono con un anziano non autosufficiente o con un componente disabile. Quindi alle famiglie che al loro interno si fanno carico di assistere i soggetti deboli, va introdotto il criterio della deducibilità delle spese per l’assistenza. Insomma, occorre integrare i criteri di sussidiarietà e di solidarietà con il riconoscimento della rilevanza sociale della famiglia, intesa come ambito di mediazione tra individuo e società, come spazio privilegiato dell’agire libero delle persone, come elemento costitutivo di base della società (cellula fondamentale) Per noi riferirsi al principio di sussidiarietà significa partire dalla soggettività, dal protagonismo della famiglia. Quindi interventi che garantiscano: riconoscimento, sostegno, promozione, aiuto concreto, senza sostituirsi alla famiglia in nome dell’aiuto dato.

Il nostro concetto di solidarietà vede la collettività impegnata a farsi carico dei propri mèmbri più deboli, senza tuttavia rinunciare al loro protagonismo, impedendo l’attivazione di politiche che vedono le persone o le famiglie in difficoltà solo come destinatari passivi. Questa accezione di solidarietà la intendiamo strettamente collegata al principio di sussidiarietà; solo da tale connessione infatti emerge un "principio di responsabilità diffusa" rispetto al bene comune, che chiama in causa tutti, sia gli individui attivati dalla sussidiarietà, sia la collettività attivata dalla solidarietà.

PROPOSTE CONCRETE A LIVELLO LOCALE

Noi intendiamo attivare con l’amministrazione locale iniziative di politica familiare così individuate in alcuni ambiti di interesse: Politiche tariffarie , Casa e spazi urbani, Tempi sociali e tempi per la famiglia. Sostegno alla genitorialità: maternità e responsabilità educativa, Servizi di cura, Scuola.

POLITICHE TARIFFARIE

Introduzione dell’Indice d’equità familiare, che permetta di ripartire i carichi impositivi e tariffari in senso verticale (per classi di reddito) in senso orizzontale (tra nuclei familiari più "pesanti" e altri meno gravosi dal punto di vista della struttura dei bisogni).

Agevolazioni fiscali e tariffarie e riduzioni dell’aliquota I.C.I. per la prima casa, rivolte alle famiglie con specifiche responsabilità di cura, comprese le situazioni di cure non inserite negli indici di riconoscimento delle invalidità. Pagamento delle tasse sui rifiuti, gas ed acqua, creazione di tariffe ad hoc e tariffe speciali per i nuclei familiari con più componenti.

CASA E SPAZI URBANI

Capitolo di spesa specifico del bilancio comunale per l’erogazione di buoni casa alle giovani coppie che intendano acquistare la prima casa (aiuto a coppie di giovani sotto un reddito da stabilire). In materia d’oneri d’urbanizzazione e di costo delle aree, agevolazioni per chi costruisce riservando una quota d’alloggi da destinare alla locazione o alla "futura vendita" agevolata. Qualità e sicurezza dell’abitare urbano.

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’: maternità e responsabilità educativa

Interventi economici di supporto (in un’unica soluzione e/o mensile fino al compimento del primo anno del figlio) per le ragazze madri in difficoltà, d’età inferiore ai 25 anni, che pur a fronte di gravi motivi economici, proseguano la gravidanza.

SERVIZI E SUPPORTO ALLA CURA FAMILIARE

Interventi di sostegno di carattere economico per le famiglie che assumano compiti di cura di disabili fisici, psichici e d’altre persone in difficoltà, anche attraverso forme di sostegno economico per chi rinuncia (temporaneamente o definitivamente) ad intraprendere un’ attività retribuita per provvedere al sostegno di propri familiari bisognosi di assistenza continua; Contributo economico, inferiore alle rette degli istituti (pensiamo all’incirca la metà) a quelle famiglie che volontariamente scelgano di tenere in casa la persona bisognosa d’assistenza.

LA DONNA NELLA COMUNITA’

Linee guida per concretizzare elementi d’uguaglianza e d’opportunità. Si tratta di cercare di rispondere alle esigenze diffuse nella società contemporanea; nella quale le donne avvertono nuovi bisogni e scontano nuove povertà. La lista "ALTERNATIVA SOCIALE PER MANFREDONIA" intende difendere l’identità femminile, minacciata (come quella maschile) dagli scompensi della modernità, dal livellamento delle specificità, dalle frammentazioni del tessuto sociale e comunitario, dalle numerose forme di egoismo su cui poggia la società postindustriale e neocapitalista. "ALTERNATIVA SOCIALE PER MANFREDONIA" vuole offrire alle donne punti di riferimento, coordinate comportamentali ed ideologiche fuori dagli schemi correnti: la donna di sinistra, liberata ed emancipata, post-femminista, impegnata politicamente e nel sociale. La donna carrierista, manager rampante, individualista, un modello diffuso ed un paradigma in generale di tutta la Casa delle Libertà. Né ci piace quello creato dalla pubblicità, della donna come unità di consumo; neppure ci interessa il modello della donna disimpegnata, qualunquista e borghese, chiusa nella difesa dei suoi interessi particolari. Noi auspichiamo una donna qualitativamente differenziata, che sfugga agli stereotipi indicati; una donna portatrice di valori tradizionali, militante ed impegnata politicamente per le altre donne, per la famiglia e per la società.

Il nostro impegno si caratterizza per la scelta di alcuni temi, che interessano più da vicino il sentire femminile ma tagliano trasversalmente anche l’intero corpo sociale. Come la difesa della famiglia, con l’elaborazione dì politiche sociali concretamente in favore della famiglia; la difesa del valore e del diritto alla vita (sin dal concepimento). Ancora, il nostro impegno nel consiglio comunale di Manfredonia, in favore dei minori e delle tante problematiche che s’intrecciano al "pianeta bambini"; la microcriminalità, le devianze, l’evasione scolastica, lo sfruttamento del lavoro minorile, la violenza sui minori, le adozioni, l’abbandono.

MATERNITA’ E INFANZIA

Nell’ambito delle disponibilità umane e delle sinergie istituzioni-volontariato, "ALTERNATlVA SOCIALE PER MANFREDONIA" è favorevole all’istituzione di un servizio gratuito d’assistenza familiare all’infanzia, che dovrà supportare a domicilio tutte le famiglie in cui la madre non lavoratrice sceglie d’assistere in casa i propri bambini d’età non superiore a tre anni, prevedendo un’assistenza privilegiata per le madri con due o più figli.

BUONO POSTALE FRUTTIFERO

"ALTERNATIVA SOCIALE PER MANFREDONIA" propone che ogni bambino, nato da famiglia residente nel comune, abbia intestato d’ufficio, previo reperimento dei fondi necessari e per iniziativa del sindaco, un buono postale fruttifero, vincolato per quindici anni, del valore di Euro 2.000.

SERVIZI SOCIALI

Noi intendiamo eliminare qualsiasi elemento di gestione, assurdamente separata, con il perfezionamento del coordinamento e l’integrazione tra servizi d’assistenza sociale con il comune e quelli d’assistenza sanitaria con l’azienda Sanitaria Locale.

Anche in questo campo deve essere eliminata ogni forma di gestione non trasparente, cessando rapporti di consulenza, incarichi professionali e quant’altro non direttamente e responsabilmente gestito dai servizi comunali. La priorità delle risorse deve essere destinata ai cittadini regolarmente residenti sul territorio.

DISABILI

In campo sociale un impulso fondamentale occorre darlo alla problematica dei diversamente abili fisici e psichici, puntando su programmi di inserimento che tutelino la dignità.

Occorre realizzare iniziative che producano risultati, come l’istituzione di cooperative sociali in cui i nostri concittadini possano esprimere la loro creatività e la loro piena partecipazione. In questo campo solleciteremo l’Amministrazione Comunale ad attivarsi per la stipula di convenzioni che permettano a tanti ragazzi di realizzarsi e rendersi utili al fine dell’inserimento lavorativo. La P.A. deve sollecitare un maggiore coinvolgimento dei giovani disabili nell’ambito del lavoro. L’osservanza della legge sul collocamento mirato, completamente ignorata, deve essere operativa, questo soprattutto nell’ambito dei piani di occupazione connessi con il Contratto d’Area.

Alternativa Sociale chiede e si impegna affinché la Legge n. 68/1999 venga obbligatoriamente osservata e applicata per le assunzioni dei giovani con handicap. Alla stessa P.A. spetta il compito di istituire un organo per imporre il rispetto delle normative in vigore, anche attraverso i controlli e l’imposizione delle percentuali stabilite. Si propone quindi la istituzione di un Ufficio comunale per il Collocamento dei diversamente abili o Ufficio D (Disabili) che si occupi dell’inserimento mirato al lavoro e di tutto quanto connesso con il mondo della disabilità. Resta intendimento di Alternativa Sociale, quello di assecondare e promuovere la nascita di centri e fondazioni per adolescenti e adulti con disabilità, al fine di favorire la creazione di laboratori artigianali e promuovere iniziative per soggiorni estivi, per il tempo libero e lo sport, attraverso la costruzione di apposite strutture. Particolare attenzione dovrà essere data a quelle associazioni che si occupano di cultura della disabilità e di promozione e pratica sportiva per diversamente abili.

ANZIANI

Noi intendiamo potenziare, con una collocazione capillare, sul territorio comunale case alloggio e centri per anziani, nonché l’adozione di tutte quelle misure che consentano all’anziano un fattivo supporto ed impegno nelle attività complementari ai quotidiani ritmi di vita e nei processi produttivi della società. Questo per evitare che la vecchiaia diventi una malattia, nel momento in cui l’anziano smette di sentirsi utile. Questi sono alcuni dei temi sui quali ci sentiamo sin d’ora impegnati nel nuovo consiglio comunale di Manfredonia.

VOLONTARIATO

Nella futura Pubblica Amministrazione, per Alternativa Sociale, un ruolo essenziale deve essere dato alle associazioni e agli organismi di volontariato attraverso la riscrittura di un regolamento e di un Albo del Volontariato, che comprenda le sole associazioni operanti nel territorio e alle quali è riconosciuta una attività specifica. Volontari non ci si inventa, volontari non ci si improvvisa.

Il Volontariato, come attività di supporto ed operativa, finalizzato alla crescita della società civile, deve assolutamente essere finanziato con la creazione di appositi capitoli di spesa e con distribuzione equa delle provvidenze economiche condizionata alla stipula di apposite convenzioni con l’Ente comunale per lo svolgimento di attività di servizio e prevenzione.

SANITA’

Si è parlato nel passato così tanto che al momento quei principi sembrano sfumati. Torniamo a parlare di una Sanità afflitta da croniche deficienze nella prestazione dei servizi. Torniamo a rivendicare l’Autonomia di Manfredonia dall’Azienda Sanitaria di Cerignola e auspichiamo la istituzione di una Azienda Garganica, d’intesa con i comuni interessati.

Nell’attesa è necessario riguadagnare il terreno perduto in questi ultimi anni ed è pertanto indispensabile imporre alla Dirigenza Sanitaria di Cerignola l’osservanza delle norme che garantiscono l’autonomia finanziaria, con l’istituzione di reali budget previsti per gli Ospedali e per i Distretti sanitari.

Per quanto attiene al recupero delle tossicodipendenze, è nostro impegno assicurare la dovuta attenzione ad un problema che è stato troppo a lungo trascurato dalle civiche amministrazioni.

CULTURA TURISMO SPORT E TEMPO LIBERO

CULTURA

Le amministrazioni comunali che si sono succedute alla guida della città si sono contraddistinte, per la quasi totalità, per l’assoluta indifferenza nei confronti della cultura in senso ampio, preferendo iniziative propagandistiche o solamente ed esclusivamente politicizzate a senso unico. Si sono inventate numerose attività e manifestazioni, mostre preconfezionate a solo uso spottistico e senza alcuna valenza e si è trascurata in maniera colpevole la politica culturale. Si è preferita una programmazione culturale che poggia più sull’estemporaneità che su un disegno armonico calendarizzato, rendendo la nostra Città cenerentola culturale della regione. E’ necessario quindi che il Comune effettui un investimento economico e di qualità per assicurarsi gestori capaci e creare eventi culturali all’altezza dell’importanza della città, senza ripiegare su figure riciclate affette da nomadismo intellettuale. Agli uomini buoni per tutte le stagioni e per tutti gli eventi contrapponiamo la nomina di sovrintendenti di chiara fama il cui apporto potrà essere, di conseguenza, oltre che culturale anche di notevole riscontro nei termini di turismo e promozione del nome "Manfredonia" in Italia.

Proponiamo pertanto, in controtendenza alle scelte comunali di organismi inutili, composti da personale raccomandato dai partiti politici impegnati nella distribuzione di posti di sottogoverno, la realizzazione di una Fondazione sovvenzionata anche dai privati che si faccia carico della organizzazione degli eventi turistici e culturali della città, quali il Carnevale Dauno e in particolare la Sfilata delle Meraviglie che potrebbe assumere, unica nel suo genere in Italia, una valenza autonoma, il “Manfredonia Festival” e la programmazione artistica e musicale collegata alla Festa Patronale. Rapportandosi anche all’assessorato per le politiche giovanili la medesima Fondazione dovrà individuare spazi per la promozione delle realtà artistiche emergenti nel territorio. In questo modo non si sarà solo soggetti passivi delle tendenze artistiche che nascono altrove e che si impongono solo perché supportate dal mercato ma attori di un nuovo risveglio culturale caratterizzato da originali scuole creative.

TURISMO

Manfredonia è una Città che assomma alla presunta inclinazione alla industrializzazione una forte vocazione turistica. Nulla ha da invidiare in termini di ricchezza di arte e territorio ad altre città vicine che godono maggiormente delle risorse offerte dai flussi turistici. La mancanza di eventi culturali significativi, di percorsi adeguatamente predisposti e pubblicizzati ma anche della valorizzazione di un centro cittadino ormai regalato alla microcriminalità, la progressiva espulsione del commercio, sono tutti fattori che rendono difficile l’approccio turistico. Accanto a queste problematiche esiste una cronica mancanza di infrastrutture, sia nel campo dell’accoglienza che dell’accessibilità.

Ribadiamo comunque come un rilancio del turismo, che poi vuol dire anche occupazione, non possa che passare attraverso la riqualificazione dell’ambiente, della sicurezza, della offerta culturale e della positività di una immagine per cui non si è solo la città degli eventi negativi dei quali parla la cronaca nazionale ma anche quella di una storia che vede Manfredonia protagonista nel tempo.

SPORT E TEMPO LIBERO

La creazione di impianti sportivi di base a livello comunale, la promozione ed il sostegno dell’attività sportiva sul territorio comunale sono obiettivi prioritari per "ALTERNATIVA SOCIALE PER MANFREDONIA" al fine di riportare equilibrio nella mancanza ed insufficienza delle strutture. La dotazione di impiantistica sportiva, ora insufficiente, ha bisogno di essere incrementata e migliorata per rispondere alle necessità poste dall’associazionismo sportivo. Una particolare attenzione deve essere posta alle strutture sportive ubicate all’interno dell’edilizia scolastica, prevedendo interventi che le rendano indipendenti e quindi sfruttabili pienamente, senza influire sul normale funzionamento delle scuole. Lo sport deve essere considerato uno strumento per lo sviluppo ed il mantenimento di un corretto stato di salute fisica, psichica e sociale e non soltanto un elemento di divertimento e di spettacolo. Nell’ambito di questa concezione deve trovare spazio una preferenza verso i giovani, gli adolescenti, i disabili e la terza età.

Nello sviluppo di tale programma deve essere richiesto il concorso non solo degli organismi che istituzionalmente si occupano di sport, CONI, Federazioni sportive, enti di promozione sportiva, ecc., ma anche delle realtà associative locali che rappresentano una spontaneità del territorio.

Proponiamo pertanto di:

Rendere effettivamente operante una consulta locale sullo sport e attività motorie che analizzi la situazione ed avanzi proposte. Di questa consulta devono esserne chiamati a farne parte rappresentanti delle associazioni, i rappresentanti della terza età, dei diversamente abili, del Coni, degli enti di promozione sportiva, oltre ai rappresentanti degli Enti ed organismi locali e della Facoltà di Scienze Motorie di Foggia. Un gruppo più ristretto, nominato dalla Consulta, avrà compiti più specifici e funzionerà in modo permanente avvalendosi anche di collaborazioni di esperti del settore.

Promozione, in collaborazione con gli organismi locali deputati alla salute ed all’insegnamento (ASL, Università) di Corsi di qualificazione per gli operatori a diretto contatto con i cittadini che praticano sport sul territorio.

Il contenuto di tali corsi dovrebbe superare il solo aspetto tecnico per integrare le conoscenze anche con elementi di psicologia, igiene e prevenzione. Dar vita ad un programma di promozione dello sport attraverso la realizzazione di una "kermesse" che coinvolga le scuole e le parrocchie in modo continuativo per tutto l’anno scolastico al fine di incentivare la partecipazione sportiva anche dei giovani non inseriti in società sportive. Promuovere, in accordo e collaborazione con gli enti sanitari locali e con le associazioni sportive per disabili, corsi di attività motoria per disabili e per la terza età con programmi differenti basati sulle diverse condizioni fisiche e di salute. In questo caso l’attività motoria e sportiva riveste anche un notevole valore dal punto di vista riabilitativo. Chiediamo con forza che venga definitivamente realizzata la struttura polivalente comunale di Via Scaloria con una pista di Atletica omologata per gare nazionali. Chiediamo con forza che venga realizzata una piscina comunale. Chiediamo con forza che venga realizzato un altro impianto per il Calcio. Auspichiamo che sorga una cittadella dello sport.

CONCLUSIONI

Per "ALTERNATIVA SOCIALE" il Comune va inteso non solo come territorio, come ambiente costituito dal solo aggregato urbanistico o da entità economiche. Il Comune di Manfredonia è una comunità che, nell’intreccio delle relazioni, scopre e traduce la coscienza della vocazione alla vita comune. E’, dunque, la solidarietà degli uomini nella storia di una terra. Un cammino tracciato dai Padri, che è da riprendere nella memoria della tradizione, delle regole e degli stili di vita, per migliorarlo, renderlo più umano; sottrarlo alla arroganza del potere dei comitati d’affari colpevoli delle antiche e recenti miserie; per riconsegnarlo, infine, alle nuove generazioni. Un Comune, dunque, che si ritrova nella memoria della sua storia, guardi imparzialmente al passato lontano e recente, senza paura di metterlo in discussione. Cominciando, per quanto di competenza a colmare la voragine che ha ingoiato la prima Repubblica, per evitare che divori anche la non ancora realizzata seconda.

Per questi motivi la lista di "ALTERNATIVA SOCIALE PER MANFREDONIA", ad indispensabile completamento e qualificazione del programma, auspica che siano poste in essere le iniziative opportune volte a realizzare una importante pubblicazione, un LIBRO SULLA STORIA DI MANFREDONIA, così come chiede di ricordare e commemorare degnamente tutti i cittadini di Manfredonia vittime innocenti della violenza e della criminalità.

Allo stesso tempo la Lista di Alternativa Sociale chiede di ricordare e commemorare degnamente tutti i cittadini della nostra comunità caduti in ogni guerra ed anche coloro che oggi sono dimenticati, pur avendo sacrificato, con vessilli e bandiere di colore diverso, la loro vita agli ideali della Patria. Ad accrescere l’importanza di questa ineludibile proposta c’è la considerazione che dietro ad ognuno di questi caduti vi è una famiglia, il cerchio piccolo o grande degli affetti, delle amicizie, dei legami sociali, ai quali Manfredonia deve finalmente rendere giustizia.

In Alto i Cuori.

Il Candidato Sindaco della lista ALTERNATIVA SOCIALE per Manfredonia Ins. FRANCESA FINIZIO

Gli iscritti, i militanti, la base di ALTERNATIVA SOCIALE per Manfredonia

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