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Il distaccamento dei vigili del fuoco di Manfredonia porta da ieri il nome del "M.llo Ignazio D'Addedda".
La cerimonia di intitolazione si è svolta alla presenza di numerose autorità civili, militari ed istituzionali: il prefetto Fabio Costantini; il presidente della Provincia, Carmine Stallone; il questore Stefano Cecere; i sindaci di Manfredonia, San Severo e Lucera, Paolo Campo, Michele Santarelli e Giuseppe Labate; il delegato per il Comune di Foggia, Michele Del Carmine; i comandanti delle caserme dei carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale; la capitaneria di porto e il comandante provinciale dei vigili Giovanni Di Iorio, una rappresentanza dell'associazione di volontariato "Paser" e diversi amministratori cittadini, tra cui il presidente del consiglio comunale, Di Sabato. Accanto al gonfalone della città di Manfredonia, quelli di Foggia (città natale di D'Addedda), di Lucera (dove avrà presto sede un altro distaccamento dei pompieri) e di San Severo; lo stendardo della sezione provinciale di Foggia dell'Associazione nazionale dei vigili del fuoco (decorato di medaglia d'oro al comune di Anzano) e quello di Napoli, in ricordo dell'unità di intervento del corpo di Foggia, comandato dall'allora vicebrigadiere D'Addedda, inviata di rinforzo nel capoluogo partenopeo per presidiare le strutture portuali durante i bombardamenti dell'estate del '43 e mettere in atto i soccorsi, e infine la bandiera del corpo provinciale decorata con medaglie di bronzo e oro al valor civile.
La figura e la vita di D'Addedda sono state brevemente tracciate dal presidente del comitato provinciale delle famiglie dei caduti e dispersi in guerra, Berardino l'Episcopia.
D'Addedda fu a Manfredonia istruttore antincendio dei reparti della Marina Militare presso la capitaneria di porto a partire dal 1940 e in questa città diresse le squadre dei vigili del fuoco della sezione di guardia da lui comandata durante tutti gli eventi più dolorosi e tragici che hanno interessato Manfredonia: dal rogo del Mulino D'Onofrio e Longo alla disastrosa alluvione del 1951. Nel conferirgli la medaglia d'argento, il Ministro degli Interni ebbe a scrivere il 15 aprile del 1947: "esempio ammirevole di attaccamento al dovere e di sereno ardire".
Al presidente della Provincia di Foggia l'onore di scoprire la lapide. Ospiti ed autorità si sono poi trasferiti a Palazzo di Città dove si è svolto uno speciale annullo filatelico e dove è stata allestita una mostra di fotografie, indumenti, divise e documenti d'epoca raccolti dai vigili del fuoco del distaccamento di Manfredonia.
Anna Maria Vitulano
Gazzetta del Mezzogiorno 2004