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A completamento del meeting "Contribuire alla crescita del territorio attraverso la lettura del patrimonio storico ed architettonico per l’individuazione della propria identità", organizzato dal Lions Club Sipontum il 28.10.2005 con il patrocinio del Comune di Manfredonia, sabato 26 agosto 2006 è stata presentata e collocata in opera una copia (similare) del capitello corinzio e della croce in ferro battuto sulla colonna in granito, di epoca romana, posta ai margini della passeggiata archeologica, nei pressi della Basilica di S. Maria di Siponto, che funge da segnacolo a confine tra l’antica diruta Siponto e la nuova città voluta da Manfredi e, nel contempo, da secoli simbolo religioso per i cittadini, i pellegrini che si recano a pregare presso la Basilica di Siponto o presso la grotta dell’Arcangelo a Monte S. Angelo. Alcuni studiosi dicono che da qui passò perfino San Francesco quando si recò in visita alla grotta di San Michele.

L’iniziativa, organizzata con la collaborazione della Soprintendenza ai BB. Archelogici della Puglia - Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia a cui va il plauso dell’architetto Francesco Sammarco, Presidente del Lions Club Manfredonia Sipontum e di quanti hanno partecipato alla passeggiata archeologica per le attenzioni e la sensibilità mostrate, ha visto la partecipazione di S.E. Mons. Domenico D’Ambrosio, arcivescovo di Manfredonia, Vieste e S. Giovanni Rotondo, che ha benedetto il crocifisso posto sulla sommità del capitello.
Alla base della colonna è stata posta una targa in ottone a ricordo dell’avvenimento con l’indicazione "Copia similare del capitello corinzio e della croce in ferro battuto trafugati nel 1984". La copia è stata realizzata dall’artigiano-artista Michele Fatone.