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LA CAVA DELLE MERAVIGLIE
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La vecchia cava abbandonata “Gramazio” sarà trasformata in una oasi urbanistica tecnologica grazie ai Programmi integrati di riqualificazione delle periferie (PIRP) disposti dalla Regione Puglia – Il progetto approntato dal Comune di Manfredonia sarà posto all’attenzione del Consiglio comunale di lunedì 2 aprile, ore 17, presente l’assessore regionale all’urbanistica Angela Barbanente

È una delle aree più degradate della città. Una vecchia cava dismessa e abbandonata, ormai inglobata in un contesto urbanistico assai sviluppato, nel cuore della periferia ovest della città. Un “buco nero” destinato a scomparire, ad essere trasformato in una avveniristica oasi urbanistica. Per la sua conversione è infatti pronto un ardito progetto elaborato nell’ambito dei PIRP regionali. “Manfredoni@ttiva-PIRP 2007” elaborato dall’assessorato all’Urbanistica del Comune di Manfredonia, è un progetto innovativo sia per gli aspetti formali che per quelli sostanziali: entrambi improntati ai più avanzati criteri di partecipazione attiva della popolazione e di sperimentazione tecnologica.

Del progetto “Manfredon@ttiva” sarà posto all’attenzione del Consiglio comunale di lunedì 2 aprile prossimo, in sostituzione dell’argomento in un primo tempo programmato, vale a dire l’Autorità portuale del Levante, spostato al giorno dopo alle ore 16. La variazione si è resa necessaria – annota la presidente del Consiglio comunale Anna Rita Prencipe – per assicurare la presenza ai lavori del Consiglio, dell’Assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente.

Ai consiglieri comunali sarà sottoposto per l’approvazione, il progetto, la promozione dell’accordo di programma in variante al PRG e la partecipazione al bando della Regione per i previsti finanziamenti.

La predisposizione del progetto – evidenzia l’assessore all’Urbanistica e vice sindaco, Franco La Torre - ha avuto una lunga e laboriosa preparazione con l’attivazione di quella democrazia partecipata che ha visto il coinvolgimento degli abitanti dei vari quartieri periferici della città i quali hanno risposto, protetti dall’anonimato, ad oltre 1.500 questionari. L’area sulla quale si opererà, è stata individuata tra le sette eleggibili del tessuto urbano. Per tanti aspetti una svolta per Manfredonia nel modo di operare e di intervenire nel contesto urbanistico. Si tratta di un programma completo di opere che tiene conto delle varie esigenze dei cittadini in fatto di edilizia privata e convenzionata nonché di spazi e servizi pubblici che costituiscono un valore aggiunto alla qualità della vita. Un esempio per tutti gli operatori>.

L’area individuata e oggetto del progetto si estende su una superficie di circa 28 ettari e comprende due distinte aree: parte del Primo Piano di zona e la limitrofa area tipizzata nel vigente PRG come CB5, includente l’ex mattatoio e la cava Gramazio. La metodologia seguita ha consentito di unificare   le diverse aree e permesso una progettazione di grande e razionale respiro.

Alloggi di edilizia privata lungo la fascia che va dall’ex mattatoio fino al limitare di Viale Michelangelo, ma anche alloggi di edilizia sovvenzionata destinati a giovani coppie e anziani. Si tratta di edilizia che applica  le più avanzate tecniche innovative in fatto di risparmio energetico, idrico, termico e via dicendo. Particolarmente curati gli attraversamenti pedonali per disabili motori e sensoriali, i marciapiedi, l’illuminazione, l’arredo urbano. Sono altresì previsti collegamenti verticali con ascensori accessibili ai disabili per superare i dislivelli della cava.

La qualità urbana dell’intervento – osserva il responsabile del procedimento, architetto Franco Sammarco – è stata studiata anche per gli edifici e gli spazi collettivi. La tipologia del luogo non sarà pertanto stravolta, i bordi della cava ribaditi attraverso l’architettura degli edifici>.

Notevole il “city center” che sarà realizzato sopra l’edificio dell’attuale ex mattatoio. Sul recupero del manufatto a piano terra, sarà costruita una sopraelevazione di due piani con una corte interna coperta da una vetrata. Vi troveranno posto uffici comunali, spazi polivalenti, una ludoteca, una emeroteca, una mediateca. Sarà un nuovo simbolo, fra i tanti ormai che caratterizzano la Manfredonia moderna, che raccorda il nuovo con la parte storica del manufatto.

Un polo urbano caratterizzato da grandi spazi a verde, un sistema di piazzette, di percorsi e spazi diversi, creano una rete di percorsi, un “filo rosso” che lega l’intervento nel suo insieme, stabilisce relazioni funzionali e radica lo spazio antropizzato al contesto ambientale.

Aspetto innovativo della sistemazione della cava recuperata, sono i servizi sportivi, sociali e commerciali, la scuola dell’infanzia e persino un anfiteatro incastonato nella parete naturale della cava, il tutto interpretato in chiave di architettura moderna.

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale – spiega il coordinatore dell’unità di progetto, il direttore generale del Comune, Dario Melillo – il fascicolo passerà alla Regione per il vaglio di competenza. Il finanziamento previsto supera i quattro milioni di euro. La cantierizzazione potrebbe avvenire per la primavera prossima>.

Il City Center che prenderà il posto dell’attuale ex mattatoio
Il city center che prenderà il posto dell'ex mattatoio

Una immagine virtuale della nuova cava Gramazio
Una immagine virtuale della nuova cava Gramazio

Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia

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