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Schiarita nella vertenza BMP. I sindacati hanno sospeso lo sciopero ma mantengono lo stato di agitazione dei lavoratori; l’Azienda ha, dal canto suo, sospeso l’avvio delle procedure di mobilità.
La decisione al termine di un incontro tenutosi in Municipio convocato dal sindaco Paolo Campo col quale erano gli assessori Rocco Piccolo e Pasquale Bisceglia e il consigliere comunale Damiano D’Ambrosio, al quale hanno partecipato i sindaci di Monte Sant’Angelo, Antonio Nigri, e di Mattinata, Angelo Iannotta, i sindacati Confederali e di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, la RSU aziendale, l’Assindustria di Foggia e una delegazione della BMP guidata dell’amministratore dello stabilimento di Manfredonia, Rocco Albano.
Il sindaco Campo è intervenuto per tentare una mediazione nelle vertenza esplosa alquanto violenta nella fabbrica italo-francese insediata presso il sito industriale di Macchia, che non fa parte del Contratto d’area – ha tenuto a precisare in apertura di incontro – bensì della Sovvenzione globale gestita da Manfredonia sviluppo che ha ormai cessato la sua funzione, e pertanto la Bmp – ha chiarito Campo - non rientra nell’ambito delle competenze del responsabile unico del Contratto d’area.
Il conflitto tra sindacati e lavoratori da una parte e la BMP dall’altra, ha preso le mosse dopo che l’azienda aveva annunciato l’intenzione di trasferire in Ungheria una linea di produzione dello stabilimento di Manfredonia. Una iniziativa che ha incontrato la netta opposizione delle maestranze e del sindacato che l’hanno ritenuta una avvisaglia del definitivo disimpegno della BMP da Manfredonia.
La situazione evidenziata dallo sciopero dei lavoratori, si è ulteriormente inasprita con l’arrivo nella tarda mattinata di lunedì, della lettera della Confindustria di Foggia con la quale la BMP annunciava l’avvio della mobilità per tutti i 163 dipendenti della fabbrica di Macchia.
I motivi dell’iniziativa, spiegati nella lettera e ribaditi dall’amministratore della BMP, Rocco Albano, sono da ricondursi alla crisi finanziaria che sta attraversando l’azienda da un biennio.
I sindacati pur riconoscendo le difficoltà della BMP, e riaffermando la contrarietà a qualsiasi dismissione e trasferimento di attrezzature produttive, hanno rilanciato la loro disponibilità a rivedere la riorganizzazione del lavoro in fabbrica, a considerare piani industriali più efficienti, a ragionare insomma su una situazione che può essere recuperata.
Nel giudicare l’incontro utile, i sindacati hanno proposto di indire un tavolo istituzionale di più alto livello, anche ministeriale se necessario, dove poter assumere le necessarie decisioni.
Il sindaco Campo, nella prospettiva dell’auspicato vertice, ha proposto ai sindacati di sospendere lo sciopero pur mantenendo lo stato di agitazione dei lavoratori, e alla BMP di sospendere i licenzianti.
Le parti hanno accettato la proposta interlocutoria, fissando per mercoledì 28 l’incontro presso l’Assindustria di Foggia. Nel frattempo Albano si sentirà con la proprietà francese per definire la posizione della BMP.
Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia