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"Con la firma dell’accordo di programma con la Regione Puglia e l’autorizzazione ad occupare le aree di pertinenza, la realizzazione del porto turistico può dirsi in dirittura d’arrivo. Un antico sogno di Manfredonia sta per avverarsi. Una svolta decisiva per le aspirazioni turistiche di questa città, tante volte dichiarate, sospinte ma che non hanno mai potuto fare pieno affidamento su condizioni strutturali reali. Ecco perchè questo porto turistico rappresenta un tassello indispensabile nel mosaico di investimenti e realizzazioni fin qui messo in opera per lo sviluppo non solo economico del territorio".
Paolo Campo, sindaco di Manfredonia al secondo mandato e responsabile unico del Contratto d’area di Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata, commenta con toni pacati ma decisamente soddisfatti l’importante traguardo raggiunto che apre orizzonti prima preclusi persino all’immaginazione.
"Credo si tratti – avanza – di un evento storico per la città. Quando la mia prima amministrazione si è insediata a Palazzo San Domenico – ricorda – della portualità turistica, della realizzazione del porto turistico, si parlava come di un sogno lontano. Negli ultimi venti, forse trent’anni i tentativi di progettare un porticciolo turistico non hanno infatti mai avuto esiti positivi.
"Mettere mano a quel sogno – afferma Campo - è stato pertanto un imperativo irresistibile, una sfida da raccogliere. Per vincerla abbiamo lavorato tutti insieme, la Giunta, il Consiglio comunale, i tecnici. Abbiamo ridefinito gli aspetti di un progetto iniziale, lo abbiamo reso più aderente alla realtà e alle condizioni della città. Abbiamo lottato a fare in modo che fosse finanziabile. Abbiamo costruito il Terzo protocollo del Contratto d’area in modo tale che si tenesse conto di quella grossa opportunità. Ci siamo dedicati a seguire con passione, con il massimo scrupolo tutte le fasi progettuali e siamo giunti finalmente a definire il progetto, a rendere fattibile il sogno".
Il sindaco Campo ripercorre le tappe salienti del laborioso tragitto: il finanziamento del Contratto d’area, la sottoscrizione del protocollo, la VIA positiva, la Conferenza dei servizi favorevole, la promozione dell’accordo di programma ed infine la sua sottoscrizione e l’autorizzazione del Demanio regionale ad occupare le aree in questione. Ultimo atto formale giovedì alle 17 con la ratifica del Consiglio comunale dell’accordo di programma con la regine Puglia.
"I soldi ci sono, le condizioni anche: adesso – guarda avanti Campo – la palla passa alla compagine imprenditoriale che con noi ha compiuto questo lungo percorso: ad essa spetta il compito di dare corpo a questa importantissima opera che non solo qualifica il progetto industriale che in questi anni si è realizzato, ma soprattutto può imprimere una accelerazione nel processo di sviluppo del territorio".
Una azione che ha visto coinvolti dinamicamente ai vari livelli, responsabilità verticali dal Comune di Manfredonia alla Regione Puglia. Paolo Campo si fa obbligo di dare pubblico atto del rispettivo impegno a realizzare il progetto. "Innanzi tutto il presidente della Giunta regionale Nichi Vendola che con me ha sottoscritto l’Accordo ed ha seguito in prima persona la vicenda bruciando i tempi; con Vendola, ringrazio l’assessore all’ambiente Michele Losappio, l’assessore all’urbanistica Angela Barbanente; i tecnici ingegner Giordano e geometra Loschiavio, il dott. Loffredo. Un pensiero grato rivolgo alle parti sociali che assieme al Comune di Manfredonia hanno voluto fortemente quest’opera, le segreterie quindi generali e provinciali Cgil Cisl e Uil. Quindi l’Assindustria, al presidente Zanassi e al suo predecessore Biscotti. Di rilievo l’apporto della Provincia di Foggia, dei consiglieri regionali Angelo Riccardi e Franco Ognissanti, di tutto il Consiglio comunale, della Giunta, dei tecnici del Comune, di tutte le forze politiche della città senza distinzione di ruoli e appartenenza che a questo progetto hanno creduto. A cominciare dall’on. Antonio Leone quando era nella maggioranza di Governo col quale abbiamo collaborato schiettamente perchè quest’opera si realizzasse e al parlamentare del territorio on. Michele Bordo che ha raccolto quel testimone ed ha fatto in modo che nel luglio scorso si definisse compiutamente la vicenda dei finanziamenti".
Un’opera corale che rafforza la sua riconosciuta validità oggettiva e che si appresta a prendere forma. A costruirlo sarà la Gespo srl che attiverà un investimento di poco meno di 44 milioni di euro di cui circa 20 come contributo dello Stato. "Ho molta fiducia – asserisce Campo - nella compagine imprenditoriale guidata dalla Mucafer con la quale abbiamo collaborato in piena sintonia: dal presidente Pasquale Tomaiuolo al direttore generale Ugo Galli. Vi sono insomma tutte le condizioni perchè tutto continui ad andare per il verso giusto. Nel giro di trenta mesi e prima che termini il mio mandato – preconizza il sindaco Campo – Manfredonia potrà avere il Porto turistico che ha sempre sognato".
Michele Apollonio
Ufficio Stampa e Comunicazione Comune di Manfredonia