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Una insolita animazione ha ravvivato la banchina di Tramontana del porto peschereccio di Manfredonia. Una folla di curiosi tra cui una composta scolaresca della scuola elementare di Apricena, faceva da corona a tre vasche ognuna contenente una tartaruga marina caretta caretta. Erano lì per essere imbarcate su una motovedetta della Capitaneria di porto di Manfredonia e trasportate al largo per essere reimmesse nel loro habitat naturale, il mare appunto.
Una cerimonia speciale per le prime tre tartarughe salvate, è il caso di dire, grazie alla presenza e dunque all’intervento della nuova struttura veterinaria creata da Legambiente in collaborazione con il Comune di Manfredonia che ha messo a disposizione idonei e attrezzati locali presso l’Oasi Lago Salso. Un evento significativo cui hanno partecipato Antonio Ranieri comandante della Capitaneria di porto di Manfredonia, Sandro Luchetti e Franco Salcuni della direzione nazionale di Legambiente, Francesco Tarantini di Legambiente Puglia, Stefano Nannarelli del CTS ambiente, Giacomo Marzano coordinatore delle rete locale SOS tartarughe Puglia.
Le tre tartarughe cui sono stati dati i nomi in ordine alfabetico secondo l’ordine del loro arrivo, di Amanda, Carolina e Dolly, erano rimaste impigliate nelle reti dei pescatori i quali una volta sbarcate, le hanno condotte al Centro di recupero tartarughe marine di Lago Salso dove sono state accolte dai medici addetti, il biologo Matteo Falcone e il veterinario Michele Manzella e sottoposte alle analisi e alla cure opportune per riportarle in piena salute. Infine la loro reimmissione in mare con la collaborazione della Capitaneria di porto di Manfredonia.

"Si è così sperimentata la validità del Centro di recupero tartarughe di Lago Salso che fa parte - hanno spiegato Salcuni e Lucchetti - della costituita rete pugliese Tartanet sancita con apposito protocollo d’intesa, parte integrante a sua volta del più largo e impegnativo progetto "Tartanet" nazionale, una rete cioè di Centri di recupero tartarughe marine al servizio della strategia elaborata da Legambiente mirata alla tutela e alla conservazione della specie e al coordinamento delle attività che localmente vengono svolte dai diversi gruppi di ricerca e protezione".
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto Life Natura finanziato dalla Commissione europea e proposto dal CTS che oltre a Legambiente vede la partecipazione di ben trenta partner tra cui il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, il Ministero delle politiche agricole e forestali, il Comando generale delle Capitanerie di porto.
Connesso a Tartanet Puglia è la rete "SOS tartarughe Puglia" coordinata dal dottor Giacomo Marzano che da diversi anni rappresenta un importante riferimento con i diversi presidi attivati per il recupero e la riabilitazione delle tartarughe marine nella Puglia meridionale.
"La sperimentata funzionalità del Centro di Lago Salso – ha commentato il coordinatore per il Gargano di Legambiente, Franco Salcuni – e la sua comprensione nella rete Tartanet di Puglia, costituisce un prezioso punto di riferimento per la tutela delle tartarughe marine nel Mediterraneo".
Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia