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L’AUTORITÀ PORTUALE DEL LEVANTE
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Far parte di una nuova grande Autorità portuale, non un annessione a Bari, consentirà al porto di Manfredonia di competere con gli scali marittimi del Mediterraneo – Il sindaco di Manfredonia, Paolo Campo, ha relazionato alla Consulta comunale del lavoro, la proposta che avanzerà al Consiglio comunale di fine mese, di integrare il porto di Manfredonia nella nascente Autorità portuale del Levante

porto

"Non propongo l’annessione al porto di Bari, propongo ben altra cosa: fare in modo che le potenzialità del nostro territorio, il nostro porto in primo luogo, la dinamicità del sistema che si sta tentando di impiantare in Capitanata, possa integrarsi finalmente con la Puglia. Abbiamo le carte in regola per entrare in Puglia a testa alta, con le nostre potenzialità specifiche, per confrontarci e far valere le nostre ragioni".

Il sindaco di Manfredonia, Paolo Campo, ha esposto alla Consulta comunale del lavoro convocata espressamente dal suo presidente Alessandro Salinari, il progetto ormai in fase di piena elaborazione, di integrare il porto di Manfredonia nel nascente sistema dei porti del Levante che ha nel porto di Bari, nella sua Autorità portuale, il riferimento portante.

"L’idea di una integrazione con Bari – ha spiegato Campopoggia sulla constatazione che siamo da oltre un anno nella fase commissariale dell’Autorità portuale di Manfredonia che al di là del lavoro del Commissario Gaetano Falcone, continua a segnare il passo. Mi sono convinto che il nostro porto non può essere indefinitivamente affidato ad una Autorità portuale sostanzialmente inesistente come del resto lo stesso Ministero già nel 2005 aveva fatto rilevare che non esistevano le condizioni che ne giustificassero l’esistenza".

"Una grave lacuna – ha rilevato – che ci espone al rischio dell’emarginazione definitiva in una epoca in cui i sistemi per competere devono integrarsi, devono avere i numeri e le dimensioni necessarie per affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Ho avuto modo di verificare, alla luce anche delle criticità che il porto di Bari mantiene, della opportunità di una alleanza sinergica con lo scalo barese, per costruire con Bari e le altre realtà portuali del nord della Puglia, una nuova grande Autorità portuale che possa avere l’autonomia gestionale per consentire una governance efficiente del nostro porto, ma soprattutto possa consentire di integrarsi armonicamente in un progetto di piattaforma logistica che faccia recuperare anche il ruolo del nostro porto nella rete delle autostrade del mare che è stata invece completamente ignorata".

"Quella di far parte di una nuova Autorità portuale ci consente anche – ha affermato il sindacodi chiedere alla Regione Puglia che quel riconoscimento, negato dal passato governo regikonale, operato da Vendola nel 2005, sia ancora più pieno attraverso il finanziamento degli interventi necessari per ridare efficienza alle strutture portuali: la ristrutturazione delle banchine, la riattivazione del nodo ferroviario di Frattarolo, la sistemazione delle aree retroportuali che devono servire all’attività del porto. In tal senso – ha rivelato Campoho avuto dall’assessore regionale Loizzo un esplicito impegno a far rientrare le risorse necessarie per Manfredonia nel Piano operativo regionale che dispone di non meno di 500 milioni di euro".

Dal canto suo l’Autorità portuale di Bari ha già assunto nel suo piano operativo triennale una serie delle priorità del porto di Manfredonia.

"Con la nuova Autorità portuale – ha affermato – avremo più forza non solo nei confronti della Regione ma anche nei confronti del Governo nazionale. Nella visita che il ministro Di Pietro farà a Foggia, apriremo un confronto assieme all’Assindustria, alla Camera di Commercio, alla Provincia di Foggia, agli stessi sindacati, che hanno detto SI al progetto della grande Autorità portuale che abbiamo deciso di chiamarla del Levante".

Il sindaco Campo si è soffermato a lungo sulle garanzie operative che saranno riconosciute per il porto di Manfredonia. "Fino ad ora nessuno si è mai preoccupato – ha rilevato – se c’è o meno un comitato di gestione del porto, se sono stati coinvolti i vari operatori. Preoccupazioni che sono di colpo insorte nel momento in cui si va a far parte e anche giustamente, di una grande Autorità portuale nel cui Comitato ci sarà anche il sindaco di Manfredonia, i rappresentanti della Provincia di Foggia, della Camera di commercio, delle varie categorie datoriali e di lavoro che sapranno ben rappresentare gli interessi del porto di Manfredonia. Ma c’è di più: abbiamo già apportato – rivela Campoun emendamento al regolamento dell’Autorità portuale che istituisce un Comitato territoriale del porto di Manfredonia del quale faranno parte anche 6 rappresentanti delle varie categorie portuali e 6 rappresentati delle organizzazioni dei lavoratori".

Tale Comitato territoriale avrà una funzione consultiva "nel senso – ha spiegato il sindacoche le decisioni riguardanti il porto di Manfredonia, nonchè tutto quanto previsto nell’articolo 2 della legge 84/94, dovrà passare attraverso quell’organismo e il parere espresso sarà vincolante per il Comitato dell’Autorità portuale".

Anche l’accesso alle risorse finanziarie sarà facilitato. "Saranno utilizzate per la funzionalità e l’efficienza del porto. Oggi l’Autorità portuale di Bari – ha esemplificato - ha una dotazione di risorse ordinarie per investimenti di 160 milioni di euro. Qui a Manfredonia sono quattro mesi che non si riesce a spendere dieci mila euro per riparare il bilico della dogana".

Ricordato di aver incontrato sull’argomento i vari operatori presso le sedi competenti "alla luce del sole" dell’Assindustria, della Provincia, della Camera di Commercio, di averne parlato in consiglio comunale (c’è anche stata una audizione dell’Autorità portuale di Bari), con i capigruppo consiliari e la stessa Consulta del lavoro, il sindaco Campo ha esortato "a non temere il confronto con nessuno, se siamo coesi, se marciamo tutti nella medesima direzione e soprattutto se sulle scelte che si operano facciamo prevalere gli interessi generali e non quelli di occupare poltrone o avere qualche concessione vicino al porto".

Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia

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