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L’iter per la realizzazione della nuova sede del Comando di compagnia dell’Arma dei Carabinieri ha imboccato la sua fase conclusiva. Il Consiglio comunale ha approvato alla unanimità il progetto tecnico e la convenzione con l’impresa che costruirà l’opera che una volta realizzata andrà a colmare una lacuna in un settore di particolare interesse pubblico e pertanto particolarmente avvertita dalla popolazione, quella appunto di una caserma dei carabinieri adeguata alle esigenze del territorio e dunque a quella dello stesso presidio dell’Arma benemerita. Una lacuna rimasta nelle speranze di vederla sbloccata da almeno 23 anni, da quando cioè venne istituita a Manfredonia la Compagnia dei Carabinieri.
"L’atto amministrativo varato dal Consiglio comunale – ha rilevato l’assessore all’urbanistica e vice-sindaco Franco La Torre – è di fondamentale rilevanza intanto perchè completa il complesso iter che ha accompagnato la definizione dell’area da destinare all’opera e del relativo progetto tecnico, poi perchè consente all’Amministrazione comunale unitamente all’Arma dei Carabinieri di proseguire nella definizione degli ultimi particolari propedeutici alla costruzione della caserma che consistono essenzialmente nella determinazione del canone di locazione da corrispondere all’impresa costruttrice e proprietaria dell’opera".
Le nuove sedi destinate ai carabinieri non sono più realizzate in proprio dal competente Ministero, bensì prese in locazione. Il punto nodale da sciogliere è appunto quello relativo alla determinazione del canone.
"Attualmente il Ministero – spiega La Torre – paga per la sede della Compagnia carabinieri, 105 mila euro l’anno. L’Agenzia del demanio ha quantificato il canone per la nuova sede in 390 mila euro. Una bella differenza che bisogna vedere come recuperare. Abbiamo delle idee che esporremo al competente Ministero. Siamo fiduciosi di poter trovare le idonee soluzioni che devono tener conto delle esigenze del territorio che ha bisogno di una struttura razionalmente ubicata e organizzata e che consenta dunque l’opportuno potenziamento del presidio in mezzi e in uomini. La sede attualmente occupata dalla Compagnia Carabinieri è oggettivamente inidonea per svolgere le delicate e fondamentali funzioni dell’Arma peraltro accresciutesi dal 1984 quando venne istituita. La nuova sede la cui progettazione è stata eseguita sotto le direttive del Comando dell’Arma dei carabinieri, e per la localizzazione e per le caratteristiche tecniche, risponde appieno alle esigenze del territorio e dunque dell’esercizio delle funzioni istituzionali".
La nuova sede della Compagnia carabinieri di Manfredonia sorgerà dunque nell’area compresa tra Via Barletta e Via Santa Restituita a ridosso di due edifici scolastici: l’istituto tecnico "Toniolo" e la scuola media "Giordani". In posizione centrale rispetto all’abitato e ben collegato con la rete viaria.
A realizzarla sarà l’impresa Gescarm srl di Arezzo, proprietaria dell’area.
Il nucleo centrale dell’intervento si compone di un blocco di fabbrica di tre piani più uno interrato, a sviluppo longitudinale della misura 12,48x80,00. La dimensione minore è su Via Barletta ove è posto l’accesso principale. Qui troveranno posto il Comando della Compagnia, le attività operative dei carabinieri, nonché le sottostazioni ricreativa-mensa e degli alloggiamenti.
È altresì prevista la costruzione di un fabbricato residenziale da destinare al personale militare in loco. Si tratta di una palazzina a schiera contenente otto alloggi, quattro per piano, di circa 125 metri quadrati ciascuno, disposti su due livelli fuori terra dotati di garages e cantinola.
Per l’intera area è infine prevista una recinzione di altezza di 2,80 metri, parte in muratura (80 centimentri) e parte in pannelli a griglia elettrosaldata.
Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia