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Se non fosse per le implicazioni serie e delicate che aziona e che riguardano direttamente i cittadini, quelli in particolare abbisognevoli di cure ospedaliere, le arzigogolate e fantomatiche "notizie" diffuse da un sito web locale non meriterebbero alcuna attenzione. Le evenienze tirate in ballo mi impongono pertanto di intervenire per riportare alla verità e alla chiarezza fatti sui quali si è strumentalmente travisato e dunque rassicurare i cittadini sulla regolarità delle procedure previste.
La "notizia" passata è dunque quella secondo la quale all’ospedale San Camillo de Lellis di Manfredonia facente parte della Asl FG, "le prenotazioni telefoniche sono annullate". La perentoria affermazione contenuta nella notizia è stata ricavata, peraltro con l’inganno, non già da una fonte ufficiale o da un documento scritto, bensì, è raccontato con minuziosità di particolari, da una anonima "signora gentile" del centralino dell’ospedale e da un non meglio identificato "addetto all’ufficio relazioni con il pubblico" ai quali ci si era appunto rivolti telefonicamente per condurre l’indagine.
Inganno a parte, se si fosse interpellato un dirigente qualificato o si fosse avuto il lampo di genio di compulsare, e non sarebbe dovuto essere difficile, le direttive regionali riguardanti il servizio delle prenotazioni delle prestazioni specialistiche ospedaliere, si sarebbe "scoperto" che le prenotazioni telefoniche non sono mai state contemplate. Non sono mai esistite. E per evidenti ragioni e circostanze. Si sarebbe inoltre appreso che è in funzione un Call center che si può raggiungere formando il numero verde 800 466222. Le stesse direttive pubblicate sul BURP n. 106 del 22.8.2006, stabiliscono il percorso che un paziente, partendo dalla prescrizione del proprio medico di base, deve seguire per arrivare al sistema di prenotazione della prestazione specialistica ospedaliera. Se servizio ai cittadini si voleva prestare, sarebbe stato questo percorso ad essere indicato ed evidenziato.
A questo punto appaiono abbastanza evidenti i veri malcelati propositi della clamorosa bufala, quelli cioè di gettare, ancora una volta e qualunquisticamente, discredito sulle istituzioni, in questo caso su una struttura ospedaliera e sul personale che vi opera, che viceversa ha acquisito e va potenziando le sue dotazioni strutturali e tecnologiche così come tante attestazioni riconoscono e che del resto sono sotto gli occhi di tutti (meno che di qualcuno, evidentemente).
Forse non abbiamo dato sufficiente clamore alla realizzazione nell’ospedale di Manfredonia di nuovi reparti e servizi quali quelli di medicina, di gastroenterologia, del centro di diabetologia, del pronto soccorso (in attesa di passare al nuovo costruendo plesso), e quindi dell’Utic ovvero Unità di terapia intensiva cardiologia e annessi ambulatori, della decorosa sistemazione dell’obitorio, del Centro diurno di riabilitazione psicosociale in Via Orto Sdanga. Per non parlare del nuovo padiglione in via di costruzione che oltre a ridistribuire razionalmente gli spazi ospedalieri, consentirà di avviare altre attività a beneficio dei cittadini. Una realtà in forte dinamicità che ha avuto in questi ultimi due anni un crescente e significativo impulso che gratifica la città e rassicura i cittadini.
Di tanto devo dare atto all’iniziativa e all’attenzione riservata al nostro nosocomio, del direttore generale dell’Azienda sanitaria locale della provincia di Foggia, dottor Donato Troiano. La sua conoscenza del territorio e delle istanze che vengono da lontano, hanno dato slancio ed efficienza ad un presidio sanitario cui guarda anche gran parte dell’hinterland del Gargano. Altro che "un passo avanti e due indietro": è da incoscienti e sprovveduti fare simili affermazioni denigratorie per l’intera città.
Il Sindaco di Manfredonia Paolo Campo
Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia