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Obiettivo sul Gargano


Il cutino della Foresta Umbra

Foresta Umbra

"...una foresta unica, una creazione stupefacente, con le pennellate del cielo azzurrissimo che contempla un panorama di faggi, aceri, carpini, cerri, querce, tigli, lecci, pini. Nel cuore di essa s'irradia una luce misteriosa e diffusa, che ha la suggestione di una penombra astrale di chiesa, di magici suoni d'organo, ma è allo stesso tempo ben diversa dall'arcana luce delle foreste del nord popolate di gnomi e di elfi. Qui vaga ancora, forse, il fantasma di Federico II...".

Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo

"...Monte Sant'Angelo, il famoso santuario che attirava folle di fedeli, tanto che persino San Francesco volle venirvi a pregare. L'Arcangelo vi era apparso nel 490, in una grotta; e la dov'egli aveva posato il piede, i Longobardi edificarono un santuario. Qui venivano i crociati a far consacrare le loro armi prima di imbarcarsi per la Terrasanta...".




San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo, piazzale chiesa di San Pio

"...a San Giovanni Rotondo avverti il ricordo vivo di Padre Pio da Pietrelcina: si rivivono i momenti del suo insegnamento e l'influenza profonda che il frate esercitava sulla vita della gente e che è testimoniata a tutt'oggi dall'incessante pellegrinaggio alla sua Casa di Sollievo della Sofferenza...".





Manfredonia

Manfredonia, veduta area castello. Foto Muscatiello

"...la città fondata da Manfredi di Svevia, il re 'biondo, bello e di gentile aspetto', conserva tuttora non poche testimonianze del suo passato (Siponto). Ma l'attenzione è attratta dal castello svevo-angioino, sede del Museo Archeologico Nazionale, ove si conservano le famose stele funerarie sipontine...".


Mattinata

Mattinata vista da Monte Saraceno

"...la visione più straordinaria si apre tra Mattinata e Vieste ... un paesaggio pittoresco, un mare limpidissimo e trasparente, il mistero di antri selvaggi e verdazzurri che evocano le leggende delle Sirene, dei Ciclopi e di Ulisse. E' un mare dietro le cui rocce ti sembra di veder approdare mitiche figure di Ulissidi lanciati in qualche arcana avventura. Un popolo di poetici fantasmi si aggira a ridosso di quegli scogli, intenti a compiere i gesti di una perenne quotidianità: a scheggiare le selci, a raccogliere i crostacei per cibarsene, a ripetere con studiata lentezza movenze dell'eternità immemorabile...".


Vieste

Panoramica della spiaggia di Vieste

"... qui è rappresentata tutta la Puglia: la costa, con i pini che quasi bagnano le loro chiome nell'acqua limpidissima, i lidi e le scogliere che lasciano il posto a calette e insenature di sabbia; ulivi antichi e mandorli e vigneti e tutte le varietà e i profumi della gran macchia mediterranea. E anche qui le emozioni dello spirito, con le basiliche e le piccole chiese rupestri, con l'incanto che ti coglie di fronte a un Mediterraneo così dorato e generoso che ha lo squillo di una preghiera al creato. E si susseguono paesaggi di suggestione infinita...".

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