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Il nome Gargano


Architello di San Felice

Il nome GARGANO, che ci e tramandato dalla più remota antichità, e di origine incerta. Non è possibile sapere quando e come nacque. Molti scrittori si sono sforzati di dare una spiegazione; ma ci hanno prospettato soltanto delle ipotesi più o meno accettabili.

Gioviano Pontano, ad esempio, fa derivare il nome Gargano da quello del proprietario del toro che fece scoprire la Grotta dell'Arcangelo. Ma è un'affermazione ridicola, perché il nome Gargano è usato dagli scrittori che vissero prima della nascita di Cristo; mentre la Grotta fu scoperta, secondo la tradizione, nell'anno 490 dell'era nostra.

Pompeo Sarnelli, invece, dice che Gargano, giusta la greca etimologia, significa allegrezza, volendo dire che fu Pilunnio II (illirico!) a chiamare Gargano questo luogo per esaltarne le bellezze naturali. Anche questa ipotesi è poco verosimile, perché, dice il De Angelis, sono in essa mescolati elementi greci e japigi, favole e storie, per cadere, poi, in un assurdo linguistico, storico e geografico.

Trabucco nei pressi di Peschici

Michelangelo Maniconi fa derivare il nome dal fenicio Gargaro, che significa "monte alto, sassoso, alpestre". Anche Giacomo Racioppi lo ricava da Gargara dell'Epiro, cioè ""montagna rupestre".

Matteo Fraccacreta lo fa derivare dal greco gargareo, cioè "gorgoglio" a causa del mormorio dei flutti.

Michele Cesare Rebechi fa nascere tale nome dal persiano pergorga, che significa "paese dei lupi".

Nicola Corcia dice che il greco Gargaro, trasformato dai romani in Gargano, deriva da Gargara nella Troade.

Giuseppe De Leonardis lo trae da "Argo di Iano", cioè Argo dal fenicio Arca (nave) e, quindi, "nave di Giano".

Teodoro Nasanotti prende addirittura in prestito dall'ebraico-fenicio la voce "charchar", che significa "ardore" per indicare la natura vulcanica del luogo.

Abbazia di Pulsano

Michele Vocino confuta le ipotesi suaccennate, proponendo altre soluzioni; come, ad esempio, potrebbe derivare da "Chalcas-antis" o da altro nome di persona, oppure dal greco tremare, a causa dei frequenti terremoti.

Attilio Cattabeni lo fa derivare da un nome di persona, precisamente da quello del conduttore delle seconda colonia di Roma a Siponto.

Michele De Angelis, dopo una lunga disamina delle varie ipotesi avanzate, dice che il nome Gargaro sul nostro promontorio, come quello di Gargaro, località a dieci chilometri da Gorizia, può essere derivato da quello del territorio di origine dei popoli venuti ad abitare queste contrade: Gargara della Troade o Gàrgara dell'Epiro.

Giovanni Tancredi è della stessa opinione del De Angelis. Da quanto riportato, si arguisce che il nome GARGANO è di origine oscura. Però è certo che esso era già noto prima della nascita di Cristo. Virgilio, Strabone, Orazio, Plinio il Vecchio ed altri scrittori dell'antichità indicano il promontorio esplicitamente con il nome Gargano.

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